Due denunce per furto al pastificio Dallari
Fabbrico: sparisce il rame nello stabilimento di Marmirolo. I carabinieri sequestrano un autocarro
FABBRICO. Furto di rame nello stabilimento di Marmirolo (Mantova) del pastificio Dallari. I ladri sono penetrati nel cortile del pastificio dopo aver forzato il cancello d'ingresso. Una volta dentro, si sono impadroniti di quattro grossi radiatori in alluminio e di numerosi tubi in rame, che hanno caricato su un autocarro. Tutto sarebbe filato liscio se un passante, insospettito da quanto stava avvenendo, non avesse chiamato i carabinieri. I militari, a meno di 48 ore dal furto, sono riusciti a identificare i ladri e a denunciarli alla Procura per furto aggravato. Si tratta di M.B., 30 anni, e S.M., 37, entrambi di nazionalità italiana.
Il colpo è stato messo a segno nei giorni scorsi e le indagini hanno consentito in breve tempo di individuare i presunti responsabili. I due individui sono entrati in azione con la certezza di non dare nell'occhio.
Lo stabile è di proprietà della Dallari di Fabbrico, azienda alimentare in passato dichiarata fallita. Un fallimento che poi è stato revocato. A fine 2013 i giudici della Corte d'Appello di Bologna hanno infatti revocato il fallimento del pastificio Dallari, ribaltando così la sentenza emessa dal tribunale di Reggio, che aveva bocciato la proposta di concordato che puntava a salvare attività e posti di lavoro.
Nel luglio 2014 due aziende reggiane mostrarono interesse per l'acquisto del marchio Dallari, dopo che a maggio dello stesso anno era scaduto, senza risultati, il primo termine per le proposte di acquisto.
A essere in vendita erano tutti gli impianti per la produzione di pasta secca all'uovo, ospitati nello stabilimento di Fabbrico e in quello di Marmirolo. In vendita, però, non c'erano gli immobili: per quello reggiano, infatti, era prevista l'opzione dell'affito, mentre quello mantovano era già in locazione.
Il solo valore del marchio dell’azienda fondata nel 1947 era stato quantificato, nel maggio 2014, in 683mila euro. Complessivamente, il prezzo proposto doveva essere pari o superiore a base di vendita di un milione e mezzo.
Quanto al furto dei giorni scorsi, la merce sottratta, il cui valore non è ancora stato quantificato, è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. I carabinieri di Marmirolo hanno anche posto sotto sequestro l'autocarro sul quale i due individui hanno caricato la refurtiva.
La segnalazione del cittadino, in questo caso, si è rivelata davvero provvidenziale. Grazie ad essa, i carabinieri della stazione di Marmirolo sono riusciti a intercettare i ladri. Il passante, infatti, è riuscito ad annotare anche il numero di targa dell' automezzo.
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