Guastalla torna a sognare un palasport
La giunta Verona rilancia il progetto, nuovo accordo con la Provincia per l’utilizzo da parte degli studenti
GUASTALLA. Dopo anni di silenzio (anche se in realtà le polemiche non si sono mai sopite) domani sera in consiglio comunale si torna a parlare del palasport. All’ordine del giorno della seduta, infatti, c’è l’approvazione della bozza di protocollo di intesa tra il Comune di Guastalla e la Provincia di Reggio Emilia per la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport e l’atto di indirizzo per l’utilizzo anche degli Istituti scolastici “Russell” e “Carrara”.
La vicenda del palasport guastallese, infatti, è piuttosto tormentata e al centro delle polemiche tra il centrosinistra e la precedente giunta Benaglia. Il primo progetto, infatti, fu presentato nell’ottobre 2008 dall’allora sindaco Mario Dallasta e dalla sua giunta tra i cui componenti figuravano l’ex vicesindaco Paolo Gozzi e l’ ex assessore allo sport Enrico Santini.
Il progetto fu avallato anche dall’assessore provinciale allo sport Gianluca Chierici. Il costo dell’opera fu stimato in 1,5 milioni di euro. Alla presentazione parteciparono le associazioni sportive guastallesi e il gruppo di lavoro che vinse il bando.
Il nuovo palasport avrebbe dovuto nascere sull’area individuata tra due importanti strutture sportive esistenti: lo stadio con anello d’atletica “Nelson Ferrarini”, il complesso delle piscine e la linea ferroviaria proprio di fronte ai due istituti scolastici “Russell” e “Carrara” i cui studenti avrebbero potuto usufruire del palasport. L’amministrazione era riuscita a trovare finanziamenti pubblici: 300mila euro dalla vendita di quote Enìa e il restante a carico della Provincia.
I lavori avrebbero dovuto partire nella primavera del 2009. Alle elezioni amministrative del 2009, però, vinse il centrodestra con l’insediamento dell’ex sindaco Giorgio Benaglia che, pochi mesi, dopo accantonò il progetto “per mancanza di risorse” sostenendo che “il palazzetto sarebbe stato fatto ma che le esigenze erano altre”.
In più, l’ex sindaco Benaglia dichiarò che l’area individuata «era stretta” e che “non era idonea vista la vicinanza con la linea ferroviaria che nell'ambito del progetto “Tibre” doveva essere elettrificata».
L’insediamento del nuovo sindaco Camilla Verona e della sua giunta ha ripreso in mano la questione: «Per chiarezza e trasparenza, ribadisco che il Comune di Guastalla è in possesso di un progetto, già pagato con soldi pubblici per circa 180.000 euro, che abbiamo intenzione di utilizzare poiché, con le dovute modifiche per aggiornarlo alle esigenze e alle normative attuali, può soddisfare i bisogni dei nostri cittadini, sportivi e non sportivi, atleti agonisti e amatori – ha detto il sindaco Verona – L’Atto di Indirizzo è integrato da una relazione, datata 14 ottobre 2014, redatta dagli assessori interessati tra cui l’assessore allo Sport Luca Fornasari e l’assessore all’Urbanistica Chiara Lanzoni, nella quale vengono evidenziati gli aspetti amministrativi, finanziari, sportivi, sociali e culturali relativi all’intervento proposto.
"Il progetto non è stato inserito nel piano triennale 2015/2017 dei lavori pubblici dal momento che le risorse solo in parte sono nella disponibilità del Comune: precisamente, circa 900mila euro, rimasti da un originario accantonamento di 1.500.000 euro lasciato dall’ex giunta Dallasta, e non dalla precedente amministrazione Benaglia».
La deliberazione dell’Atto di indirizzo è diretta ad attivare le procedure per la realizzazione dell’impianto; procedure che sono passate dalla verifica delle modalità di finanziamento e di spesa anche in relazione al rispetto del patto di stabilità interno. Se tutto procederà per il verso giusto, entro la fine del 2016-inizio 2017 verrà bandita la gara d’appalto.
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