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Castello di Carpineti, la riapertura estiva è garantita»

di Adriano Arati
Castello di Carpineti, la riapertura estiva è garantita»

Il sindaco Borghi: «Verso un contratto di concessione all’interno di una rete unica per la gestione dei castelli matildici»

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CARPINETI. Quale futuro per il Castello di Carpineti e per la Pieve di San Vitale? I due principali siti storici carpinetani ora sono chiusi per il classico periodo di sospensione invernale, ma i timori sono per il loro futuro a lungo periodo dopo la scadenza del contratto di gestione con Ideanatura, la realtà turistico-culturale che ha seguito le due strutture negli ultimi dieci anni con incarichi via via rinnovati.

Il problema è come sempre dato dalla natura ibrida della questione: il Castello è di proprietà della Provincia di Reggio Emilia, la Pieve è del Comune di Carpineti, e questo complica molto la partita dal punto di vista burocratico. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13026142:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13026142:1649487394/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ad ora non si conoscono tempi esatti, nonostante i due enti stiamo lavorando per una eventuale convenzione dopo il passaggio delle competenze sul turismo dalla Provincia alla Regione. Sono i tempi lunghi a spaventare il Pd carpinetano, appunto.

«I problemi non sono limitati solo a Canossa» – ha sottolineato il segretario Pd Dario Bottazzi che fa presente come «siamo già nella seconda metà di febbraio e, se non ci si affretta, il nostro timore è che non si riesca a riaprire entro l'inizio della stagione estiva». E si guarda quindi all’amministrazione comunale che «crediamo debba rispondere a diverse domande. Quando sarà possibile riaprire?». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13026139:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/26/fotogalleria/il-fascino-del-castello-delle-carpinete-avvolto-dalla-nebbia-1.13026139]]

E soprattutto, «perché nessuno ha sentito l’esigenza di informare della questione i carpinetani? Non era possibile evitare almeno la chiusura di San Vitale, anche in considerazione di un recente investimento di 60mila euro serviti per l’allestimento del Museo Lapideo?».

Secondo Bottazzi la questione è poi più ampia rispetto a Carpineti: «questo è il momento in cui creare un coordinamento forte fra le terre matildiche per costruire una credibile strategia di promozione del territorio – afferma – Se nei prossimi mesi sapremo definire un piano integrato che parla tanto all’impresa quanto al mondo accademico, artistico e culturale, avremo davvero creato i presupposti per un significativo sviluppo del segmento turistico di tutta l’area matildica». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13026147:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13026147:1649487394/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In risposta, il sindaco Tiziano Borghi predica tranquillità: «Il Castello di Carpineti sarà aperto» – afferma. E spiega di aver iniziato a lavorare già nel 2015 – «consapevole dell’impossibilità della Provincia di rinnovare un contratto».

E quale può essere la via?

«L’unica soluzione possibile sarà un contratto di concessione tra la Provincia e il Comune di Carpineti, il cui decreto è stato approvato dal presidente Manghi pochissimi giorni fa. Il tutto all’interno di una rete unica per la gestione dei castelli matildici reggiani, a partire «da quelli a sud della via Emilia».

Per un progetto così ampio ci vorrà tempo, però, e la primavera sta arrivando. La soluzione tampone ideata dal Comune è una gara «con la collaborazione della Provincia, per il bando di sub-concessione del Castello e di concessione del San Vitale, che rimane comunque la parte più appetibile del pacchetto per l’alta frequentazione estiva dei turisti». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13026148:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13026148:1649487394/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

San Vitale in effetti, in estate è molto frequentato grazie anche a varie iniziative: «La prova del successo del san Vitale è data dai gestori della scorsa stagione che, all’inaugurazione di fine agosto del museo lapideo sul San Vitale stesso, hanno dovuto rinunciare a preparare il rinfresco – gestito poi direttamente con personale del Comune – perché saturi d’impegni» – sostiene Borghi.

Anche per il bando bisognerà correre, però: «Il periodo per la conclusione della gara sarà il più stretto possibile, anche se risentirà dei tempi tecnici e dei tempi dei partner. Il Comune, comunque – conclude il sindaco Borghi – proporrà per il periodo pasquale una deroga alla chiusura».

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