Spiraglio nella trattativa oggi un nuovo confronto
Ieri mattina in prefettura la posizione dell’azienda è sembrata ammorbidirsi Guaitolini (Fiom): «Il prefetto ha espresso preoccupazione per l’ordine pubblico»
CAVRIAGO. Un passo indietro, anche se non ancora conclusivo, l’azienda l’ha fatto, e si inizia a vedere la luce, seppur ancora molto flebile, in fondo al tunnel della vertenza Tecnogear, l’azienda di Corte Tegge dopo che meno di 15 giorni fa sono state consegnate tre lettere di licenziamento ad altrettanti dipendenti. La ditta, che conta un’ottantina di dipendenti, ha preso questa decisione per giustificato motivo a seguito della legge Fornero, ma senza comunicare preventivamente i licenziamenti ai lavoratori o ai sindacalisti. E dopo il no perentorio di venerdì scorso a ogni margine di trattativa sulla revoca dei licenziamenti richiesta dalla Fiom, ieri, durante l’incontro in Prefettura, la posizione dell’azienda è sembrata ammorbidirsi, tanto che è stato riconvocato un nuovo confronto tra le parti. Il tavolo di trattativa si svolgerà sempre in Prefettura oggi alle 15.30. Nel frattempo il presidio continuerà, questa mattina davanti alla Tecnogear e oggi pomeriggio in corso Garibaldi, come ieri mattina. Infatti, un centinaio di lavoratori nella tarda mattinata di ieri ha trasferito il presidio dall’azienda alla Prefettura, dove si è svolto il vertice sulle sorti dei dipendenti. Vi hanno preso parte, oltre naturalmente al prefetto Ruberto, il segretario Cgil Guido Mora, Sergio Guaitolini e Raffaele Ioime della Fiom e, per la proprietà, un consulente dello studio Bartoli & Arveda.
«Il prefetto ci ha riconvocati per verificare se ci siano le condizioni per recuperare un tavolo di confronto tra le parti – spiega Guaitolini – e ha espresso preoccupazione per l’ordine pubblico in merito a questa situazione». Intanto i lavoratori, riuniti in assemblea ieri pomeriggio, hanno votato per proseguire lo sciopero. La mobilitazione va avanti ormai da nove giorni, mantenendo il presidio a Corte Tegge e spostandosi nel pomeriggio davanti la sede della Prefettura. Oggi, dunque, si tiene un nuovo incontro tra le parti, dopo che l’udienza in Direzione territoriale del lavoro di venerdì scorso si era conclusa con un riaggiornamento all’8 marzo, con ancora sul tavolo le richieste sindacali. Aggiornamento di cui forse – se la vertenza dovesse appianarsi – potrebbe non esserci più bisogno.
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