Gazzetta di Reggio

Reggio

Acqua razionata per sette condomini di via Turri

di Ambra Prati
Acqua razionata per sette condomini di via Turri

Reggio Emilia: l’amministratrice Graziella Castiglioni: «Il debito con Iren? Si è trascinato negli anni, è molto più alto dei 200 mila euro»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il distacco - o meglio il razionamento - dell'acqua non riguarda solo tre condomini di via Turri, bensì sette: i civici 29, 31, 33, 35, 39, 41, 43 e 45. E, se si stima un debito di 200mila euro per il trittico dei civici 29, 31 e 33, l'insoluto complessivo è ben maggiore. A confermarlo è Graziella Castiglioni, l'amministratrice subentrata nel 2013 (fu chiamata dall'allora assessore Franco Corradini) che ha ereditato un manicomio decennale e che già l'anno scorso si è trovata tra le mani la grana dei distacchi per morosità, in quel caso del riscaldamento.

Ma a differenza di allora, quando dopo interminabili riunioni i residenti invocarono a gran voce i distacchi per trasformare in singole le utenze e inchiodare i singoli alle proprie responsabilità, l'attuale patata bollente non ha una soluzione tecnica: l'acqua fredda può essere solo centralizzata, renderla individuale avrebbe costi proibitivi.

Dottoressa Castiglioni, è vero che Iren che vuole staccare l'acqua fredda in tutti i condomini da lei gestiti?
«No non la vuole staccare perché è illegale, la legge non lo consente, sarebbe interruzione di pubblico servizio. Iren la vuole semmai razionare, che è diverso. Nessuno ha detto che toglieranno l'acqua, non c'è scritto che sospenderanno l'erogazione».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13013497:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13013497:1649487398/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Veramente nella raccomandata a mano c'è scritto "Oggetto: sospensione/riduzione delle forniture all'utenza condominiale…". Non è chiaro.
«Si tratta di riduzione. Non so con quale tipologia, presumo razionando l'acqua in determinati orari. Sto aspettando disposizioni da Iren per rateizzare il debito, che esiste perché c'è chi non paga, continua a non pagare e io continuo a fare azioni legali con armi spuntate».

A quanto ammonta il debito? Se erano 200mila euro per tre palazzine, è facile presumere che per sette sarà il doppio.
«Non ho le cifre precise davanti, e non mi faccia dire altro. Non so se sia il doppio perché alcuni civici sono singole unità immobiliari, i più grandi sono quei tre del 29, 31 e 33».

Perché questo maxidebito dell'acqua viene fuori adesso e non, ad esempio, l'anno scorso, visto che anche in questo caso si tratta di un quadro debitorio che si trascina da anni?
«Buona domanda. Chieda a Iren, che da parte sua ha aspettato anche troppo. C'erano situazioni di mancato versamento da dieci anni. Se i condomini non pagano io devo pignorare affitti o stipendi e lei capisce che per arrivare a determinate cifre mi occorre parecchio tempo. Le faccio un esempio: ho avuto un condomino con un debito risalente al 2013 da 50mila euro, è stato condannato, ma non ha pagato comunque, quindi ora devo avviare la procedura giudiziaria per vendere l'immobile all'asta sperando che quell'appartamento sia vendibile…Io non ho la bacchetta magica».

Gli inquilini dicono rivolgetevi ai locatari, i locatari dicono di aver fatto fronte: anche stavolta è scattato lo scaricabarile. Qual è la sua versione?
«Io ho un elenco, ma per la privacy non posso fornirlo, altrimenti mi denuncerebbero.Se avessero tutti pagati avremmo il riscaldamento e l'acqua calda, invece di temere anche per l'acqua fredda. Quello che sta succedendo è una fotocopia del riscaldamento: gli onesti che hanno versato ci vanno di mezzo e rischiano al posto degli insolventi colpevoli. Il problema sono sempre gli strumenti insufficienti che un amministratore ha. E' sempre la solita situazione che si trascina negli anni: si parte da fatture del 2011. Non c'è nulla di nuovo in via Turri. Magari il Comune intervenisse in qualche modo, non solo a favore di Iren ma anche a favore di chi ha diritto di vivere in pace».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google