Gazzetta di Reggio

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Morto il postino, Vezzano in lutto

di Domenico Amidati
Morto il postino, Vezzano in lutto

Aveva 76 anni. Organizzatore della sagra, aveva portato in paese la “Corrida”

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VEZZANO. In tanti hanno partecipato ieri all’ultimo saluto a Emilio Ferrari. Grande commozione ai funerali del 76enne e tanta partecipazione per questo paesano doc al quale tutti volevano bene.

Emilio, in pensione da qualche anno, era molto conosciuto e stimato a Vezzano. In passato aveva svolto con dedizione la professione di portalettere, e ora si dedicava come, d’altronde aveva sempre fatto, alla famiglia e ai nipoti. È morto lunedì mattina al Santa Maria Nuova, dove si trovava ricoverato da qualche giorno. Ammalato da qualche mese, aveva affrontato la malattia con filosofia e, per non pesare più di tanto sulla famiglia, che tanto lo ha assistito, sdrammatizzava il suo stato con battute scherzose. Era una figura storica del paese e con gli amici ai quali era molto legato gestiva ogni sorta di iniziativa culturale, sportiva, religiosa e di intrattenimento (sagra compresa): la “Corrida” – che tanto successo ha ottenuto – era una sua creatura. Anche il parroco don Pietro Pattacini lo ha ricordato nell’omelia funebre e lo ha ringraziato a nome di tutta la comunità. La funzione di commiato è stata officiata nella chiesa del paese dal parroco don Pietro, coadiuvato da don Giuseppe Palazzi parroco in questa località negli anni ’60. Poi la salma è stata trasferita nel cimitero di Casola a Canossa. Emilio lascia la moglie Sonia,le figlie Sabrina ed Emanuela, i generi Luca e Fabio, il fratello Amedeo, la sorella suor Lilia, la cognata, i nipoti Massimo, Marcello, Camilla Edoardo e Niccolò.

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