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Non si presenta al lavoro, lo trovano morto

Non si presenta al lavoro, lo trovano morto

Scandiano: il corpo di Giovanni Saracino, 44 anni, era riverso a terra nella propria abitazione

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SCANDIANO (REGGIO EMILIA). Lo hanno trovato, morto, disteso a terra sulla soglia del bagno, nel piccolo monolocale di via Secchi 7, a poca distanza dall’ospedale e dal supermercato. Sul corpo di Giovanni Saracino, 44 anni, originario di Mesagne (in provincia di Brindisi), nessuna ferita o tracce evidenti di traumi.

L’ipotesi dunque è che l’uomo sia rimasto vittima di un malore che lo ha stroncato sul colpo, proprio mentre usciva o entrava dal bagno.

Il macabro ritrovamento è stato fatto ieri mattina, quando i vigili del fuoco, arrivati da via della Canalina a Reggio Emilia, sono riusciti a entrare nell’appartamento, che si trova al piano terra dell’edificio.

Il loro intervento era stato richiesto dopo l’allarme lanciato da un collega di Saracino. Non vedendolo arrivare al lavoro, come ogni mattina, l’uomo è andato a casa del 44enne. Il giorno prima Saracino non si era sentito bene e questo, unito al fatto che non rispondeva né al telefono né al citofono, ha alimentato comprensibili preoccupazioni.

Il collega del 44enne quindi si è rivolto ai soccorritori. Non è stato poi facile per questi ultimi intervenire. La porta di casa di Saracino infatti era chiusa a chiave dall’interno. L’uomo viveva solo in un appartamento al piano terra e tutte le finestre sono dotate di inferriate. Per riuscire a entrare ai vigili del fuoco non è rimasto altro che segarle.

Un lavoro che ha richiesto tempo e che non è passato certo inosservato, con l’arrivo anche dei carabinieri. È stato poi chiaro quanto fosse successo quando in via Secchi sono intervenuti anche i necrofori. La salma dunque, dopo l’ok del magistrato, è stata ricomposta e portata via. La procura di Reggio Emilia infatti, come avviene sempre in questi casi, è stata immediatamente informata del ritrovamento. Ma chi è stato chiamato a indagare ha poi ritenuto che nella morte di Saracino non ci fosse nulla da chiarire e ha messo subito a disposizione dei familiari la salma, che ora si trova al cimitero nuovo di Coviolo a Reggio Emilia.

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