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«Poca sicurezza al Corso»

«Poca sicurezza al Corso»

Nicolini (Centrodestra) dopo il furto. Il sindaco Malavasi: «Opere d’arte al museo»

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CORREGGIO. Un progetto per rafforzare la sicurezza del Convitto Corso, dopo la preoccupazione che regna da quando è stato oggetto di atti di vandalismo durante lo scorso fine settimana. In particolare c’è chi spera che chi sottolinea la necessità di proteggere i tesori artistici custoditi all’interno del Convitto:’ l’amministrazione, che ieri ha fatto un sopralluogo al Corso, per metterli al riparo trasferirà i quadri di sua proprietà e contemporaneamente farà le valutazioni necessarie per comprendere se sia possibile dotare di allarme gli accessi.

Il capogruppo di Centrodestra per Correggio Gianluca Nicolini sottolinea come «le opere conservate nel corridoio del convitto e negli uffici interessati dalla recente “visita” sono diverse. Per lo più quadri di media piccola dimensione di epoche diverse che provengono quasi tutti dalla vicina chiesa di San Giuseppe Calasanzio (già San Domenico). In particolare nel corridoio della presidenza si conserva fra le altre tele un ovale di medie dimensioni raffigurante San Vincenzo Ferreri opera del pittore correggese Girolamo Donnini (1681 – 1743). Assurdo che anche tale zona del Convitto sia sprovvista di dispositivo d'allarme posto a protezione non solo delle opere d’arte conservate e del mobilio antico oggetto di vandalismo ma anche dei sati sensibili dell'amministrazione scolastica. Mi domando cosa altro si debba aspettare prima di porre rimedio con un valido impianto d'allarme e mettendo in sicurezza le opere d'arte provenienti dalla chiesa di San Giuseppe Calasanzio».

Arriva a stretto giro la risposta del sindaco Ilenia Malavasi: «Ieri abbiamo effettuato un sopralluogo per monitorare la situazione – spiega il primo cittadino – C’è l’intenzione, alla luce dei diversi tentativi di forzare il cancello, di rafforzarne il presidio per aumentare la sicurezza del Convitto stesso. Non è la prima volta, infatti, che vengono tentate effrazioni. Cercheremo inoltre di capire se è possibile fornire allarmi alle porte d’ingresso».

Le valutazioni necessarie vanno fatti insieme alla Soprintendenza, dato il valore architettonico del Convitto. «Per quanto riguarda le opere d’arte del Comune – prosegue Malavasi – le trasferiremo temporaneamente al Museo Il Correggio, fino a quando non sarà terminato il cantiere all’interno del Convitto. Cantiere da 2 milioni di euro che prevede lavori nella scuola nel suo complesso, e che si spera possa partire entro quest’anno. Dovrebbe avere la durata di un paio d’anni». (s.a.)

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