Ritrova la bici grazie a Facebook
Castelnovo, la gioia della triatleta Elena Riccò: «Potrò continuare ad allenarmi»
CASTELNOVO MONTI. Una bicicletta molto costosa, professionale, da competizione e con elementi in carbonio: la triatleta castelnovese Elena Riccò era talmente disperata per il furto subìto, da arrivare a pensare di rinunciare alle prossime competizioni. Ma grazie a un post su Facebook, dove lamentava quello che era successo e chiedeva aiuto a chiunque potesse incappare nella sua bici, è riuscita e rientrarne in possesso. È la stessa Elena, istruttrice alla palestra Onda della Pietra di Castelnovo, a raccontare la sua disavventura finita bene: «La bicicletta mi è stata rubata a Reggio in via De Sanctis, dove in pratica c’è un ingresso al sentiero del Parco delle Caprette. L’avevo lasciata chiusa in macchina in un parcheggio dove c’era parecchia gente, perché avrei dovuto fare allenamento di corsa e poi di bici. Ma quando sono tornata non c’era più, e la cosa strana è che sulla macchina quasi non c’erano segni di scasso: ho persino il dubbio che siano riusciti ad intercettare il segnale di chiusura elettronica per aprirla. Ovviamente ho subito denunciato il furto, ma ho anche messo le foto su Facebook, perché è una bici talmente particolare che pensavo avrebbero fatto fatica a “piazzarla” in fretta. Oggi quando mi hanno chiamato i carabinieri ero davvero molto contenta».
L’immagine della bici in carbonio – del valore di oltre 1500 euro – postata sul social network, è stata importante per la restituzione. I carabinieri di Reggio Emilia e di Albinea,con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Radiomobile, avevano infatti trovato una bicicletta professionale nel corso di alcune verifiche a macchia di leopardo nei campi nomadi cittadini e nei casolari abbandonati. Dopo le dovute verifiche sono risaliti al venditore che, proprio il giorno prima, era stato informato da Elena del furto. Fatto il raffronto con le immagini su Facebook, i militari hanno subito visto che la bici era quella e hanno chiamato l’atleta in caserma. Ora potrà riprendere ad allenarsi in vista dell’impegnativa gara di triathlon che si terrà a Pescara in giugno. Prima di procedere alla formale restituzione i carabinieri hanno proceduto ai dovuti rilievi per cercare una svolta investigativa: le impronte digitali verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le comparazioni con la banca dati.
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