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Scintille dopo l’incontro Bini-Costa

Scintille dopo l’incontro Bini-Costa

Ganapini accosta Coffrini a Grande Aracri e l’avvocato minaccia una querela

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REGGIO EMILIA. Tutti si aspettavano scintille tra i due relatori mentre ad accendere gli animi è stato l’intervento dell’ambientalista Walter Ganapini. Durante un suo intervento seguito al confronto pubblico di domenica sulla ’ndrangheta a Reggio Emilia tra il segretario del Pd Andrea Costa e il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, Ganapini ha riportato un racconto fattogli anni addietro da un conoscente che accostava l’avvocato Ermes Coffrini ai Grande Aracri. Fatto venuto all’orecchio del legale, ex sindaco di Brescello e padre del sindaco dimissionario Marcello Coffrini, il quale ha fatto giungere una nota nella quale dice di «negare ogni mio coinvolgimento, poichè quanto affermato dal Ganapini è totalmente falso e diffamatorio», riservandosi di agire in tribunale. Ganapini in realtà aveva lanciato strali prima di tutto contro la cooperazione e il partito: «Com'è stato possibile distruggere un patrimonio ideale - aveva tuonato - dedicando tutto al Dio denaro perché quella era la competitività?».

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