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Tangenziale nord, partono gli espropri

Tangenziale nord, partono gli espropri

Reggio Emilia: pubblicato dall’Anas l’avviso che dà il via alle procedure. Tutino: «C’è stato un confronto con i privati»

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REGGIO EMILIA. “Oggetto: prolungamento della Ss 9 Tangenziale nord di Reggio Emilia nel tratto da San Prospero Strinati a Corte Tegge. Primo e secondo stralcio».

È con queste parole che l’Anas, comparto regionale dell’Emilia-Romagna, ha dato la comunicazione degli avvisi di avvio del procedimento di espropriazione in vista della realizzazione della tangenziale nord. Il provvedimento è stato pubblicato nell’albo pretorio del Comune. Sono diciassette in totale i privati ai quali verranno espropriati i terreni per la realizzazione del tracciato previsto in questi due stralci. Il documento resterà pubblico, secondo i termini di legge, per venti giorni a decorrere dalla data di pubblicazione.

«Dopo la pubblicazione del piano espropri - commenta l’assessore alla mobilità, Mirko Tutino – dovrà essere completata valutazione ambientale dell’opera, sulla quale c’è stata una prima conferenza dei servizi il 2 febbraio scorso, a cui ha partecipato anche il Comune».

Anas, il soggetto titolare dell’opera e futuro proprietario e gestore della strada, ha già pubblicato nei giorni scorsi l'avviso di deposito del progetto definitivo, compiendo un nuovo passo verso la realizzato del progetto. Il nuovo tratto della Tangenziale Nord di Reggio Emilia, progettato nelle fasi preliminari per conto di Anas dal Comune di Reggio, è stato predisposto per una sua eventuale attuazione in due stralci di 1,5 chilometri per il primo stralcio e di 5 chilometri circa per quanto riguarda il secondo. «Terminata la fase della valutazione ambientale, in capo al ministero, partirà la fase dell’approvazione del progetto esecutivo, quindi si passerà agli appalti».

Il progetto prevede la realizzazione della parte ancora mancante in direzione ovest, verso Parma, tra San Prospero Strinati e la via Emilia a Corte Tegge, per una lunghezza di circa 6,5 chilometri, in stretta aderenza alla linea ferroviaria fs storica Milano-Bologna.

La durata complessiva dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi. Il costo del completamento dell'infrastruttura è previsto in 186 milioni di euro, 127 dei quali per lavori e il restante per oneri accessori. «Il Comune negli ultimi tre anni ha gestito la progettazione per conto di Ansa, creando una situazione che non è frequente in Italia, ma utile ad evitare conflitti locali anche per quel che riguarda gli espropri. Su questo punto ad oggi abbiamo una situazione che, da quello che emerge nei contatti con i cittadini, è positiva, all’interno di un’opera comunque molto complessa».

Fra i punti in sospeso, invece, «c'è da risolvere il nodo dell’allacciamento in via Normandia e della rotonda di accesso. Noi abbiamo voluto chiedere ai cittadini il loro parere e loro hanno avanzato una piccola variazione al progetto per fare una piccola bretellina. Speriamo che l’Anas recepirà questo tipo di richiesta». (e.spa.)

 

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