Vandali sul tetto dell’ex Gasometro svuotano gli estintori
Due ragazzi sorpresi in azione tra i furgoni abbandonati di proprietà della Til, non c'è pace per il parcheggio di via Paterlini
REGGIO EMILIA. E’ da settimane uno dei luoghi dove il degrado la fa da padrone, a qualsiasi ora. Perché se ormai non si contano le denunce dei cittadini per lo stato di abbandono del parcheggio dell’ex Gasometro, soprattutto la notte quando ai piani trovano rifugio sbandati e tossicodipendenti, da qualche giorno è animato anche il tetto, dove sono parcheggiati quattordici furgoni di cui la Til, che ne è proprietaria, ha da tempo intenzione di disfarsi.
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Nei giorni scorsi abbiamo segnalato anche alla Municipale la presenza di ragazzi intenti ad aprire e smontare pezzo per pezzo quei furgoni. Quel giorno alla nostra chiamata non è seguito alcun intervento della polizia municipale. Interpellata la Til, ci è stato risposto che quei furgoni sarebbero da rottamare (al proposito sarebbe interessante conoscere il loro chilometraggio) e che invece potrebbero essere riutilizzati nell’ambito di un progetto di orti urbani, ad opera dell’associazione Fruttorti. In pratica, i piccoli orti dovrebbero crescere dentro i cassoni di quei furgoncini. Non si capisce cosa c’entrino questi progetti con la demolizione quotidiana pezzo a pezzo di quei mezzi.
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E soprattutto, quei progetti nulla hanno di certo a che vedere con quel che è successo ieri pomeriggio, poco dopo le 16, quando due ragazzi, sbucati dai garages sottostanti, sono prima saliti sui cassoni dei furgoni e hanno successivamente svuotato e poi gettato in aria due estintori, probabilmente prelevati all’interno della stessa autorimessa.
Poi come niente fosse, si sono seduti sul muretto della rampa, senza apparenti altri obiettivi.
Dalla sede della Gazzetta abbiamo ripreso tutta la scena. E anche stavolta abbiamo chiamato le forze dell’ordine. La chiamata al 112 è stata stavolta più fruttuosa. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata al parcheggio quando i due giovani erano ancora lì.
Con loro, i militari sono tornati sul tetto del parcheggio dove erano evidenti i segni lasciati dai due estintori, che dopo esser stati svuotati e lanciati per aria erano finiti dietro ai furgoni. I due ragazzi sono quindi stati identificati dai militari.
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