Cinque mesi all’esibizionista del parco
Condannato il giovane, a Sesso aveva aggredito una madre che era con i due figli piccoli
E' stato condannato a cinque mesi con rito abbreviato il 26enne che nell'aprile scorso era stato prima protagonista di una performance oscena nel parco di via Ferri a Sesso e poi aveva aggredito una madre che si trovava in compagnia dei due figli piccoli. La vicenda non aveva avuto conseguenze peggiori solo grazie all'intervento di un poliziotto della questura libero dal servizio, che era al parco con la moglie e i figli.
Il marocchino Soufiane Chahboune, difeso dall'avvocato Matteo Marchesini, è finito a processo con l'accusa di corruzione di minorenni. Una perizia ha stabilito la parziale incapacità di intendere e volere del giovane e per questo anche il pm Valentina Salvi aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. Il giudice Alessandra Cardarelli ha invece inflitto la condanna: le motivazioni saranno note tra due settimane. Il difensore ha già annunciato che farà appello.
La vicenda si era consumata il 9 aprile scorso. La donna era uscita da una vicina palestra quando aveva notato il giovane, in stato di agitazione, vicino alla fermata del bus, intento a mimare un rapporto sessuale e toccarsi nelle parti intime. La madre salì in auto e decise di fare una foto allo straniero, per documentare quanto stava accadendo. A quel punto Soufiane, accortosi di essere stato fotografato, si avvicinò alla vettura, inveendo e colpendola con dei pugni. Il giovane si mise le mani nei pantaloni e poi aprì la porta, minacciando di morte la signora. Per fortuna in quel momento si trovava al parco un agente della questura fuori servizio, che si avventò sul giovane e riuscì ad immobilizzarlo dopo un corpo a corpo. L'avvocato ha sostenuto che quella del suo assistito non fu una performance oscena, ma un delirio dovuto al suo stato di salute mentale.
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