Corghi, interrogazione al ministro
Correggio: Spadoni chiede l’intervento del governo contro la delocalizzazione
CORREGGIO. La promessa è stata mantenuta: Maria Edera Spadoni, parlamentare del Movimento 5 Stelle, aveva dichiarato che avrebbe interrogato il ministro sulla questione della ditta Corghi, e il caso dell’azienda in crisi è stato presentato in Parlamento nei giorni scorsi. Mercoledì 17 febbraio, infatti, Spadoni ha presentato al ministro del lavoro e delle politiche sociali e sviluppo economico un’interrogazione muovendo dalle seguenti premesse: «Servono provvedimenti urgenti da parte del governo per far fronte al drammatico caso di delocalizzazione e dei continui licenziamenti che si ripetono con indici sempre più preoccupanti su tutto il territorio nazionale da parte delle aziende italiane. Sono troppe – aggiunte la parlamentare – le imprese che, per essere concorrenziali, seguono strategie di trasferimento all'estero delle fasi del processo produttivo. L'azienda Corghi a novembre 2015 ha dichiarato di avere un calo di ordinativi per il 2016 annunciando la delocalizzazione di alcuni reparti in Croazia. Non potendo utilizzare alcun ammortizzatore sociale, ha aperto di conseguenza una procedura di mobilità per 54 licenziamenti».
A seguito di questa decisione, è stato aperto un tavolo di trattativa che si è concluso con la conversione della mobilità unilaterale per 54 lavoratori con la mobilità volontaria incentivata, nonché con il raggiungimento del contratto di solidarietà. Spadoni aggiunge poi che la scelta dell’azienda avrebbe messo «a repentaglio il destino di tante famiglie». Per questo «è fondamentale puntare sul rafforzamento delle imprese italiane e, al contempo, lavorare su un piano che rappresenti una crescita dell'industria garantendo diritti di tutti i lavoratori».
A tale riguardo, il M5S ha chiesto «quali iniziative i ministri interrogati intendano adottare per la salvaguardia dei numerosissimi lavoratori a rischio sul territorio nazionale e quali siano le soluzioni possibili per le sopracitate persone coinvolte affinché nessun lavoratore possa perdere il proprio posto di lavoro; quali strategie intendano adottare a tutela delle imprese italiane che, per essere concorrenziali e alla continua ricerca del minor costo, seguono strategie di delocalizzazione delle fasi del processo produttivo comportando significative trasformazioni nel tessuto economico e sociale delle zone interessate». (s.a.)
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