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«Iren fa le sue proposte ma non decide»

«Iren fa le sue proposte ma non decide»

Carpineti, il sottosegretario alla presidenza parla chiaro: «La discarica sarà chiusa, come stabilito dal piano regionale»

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CARPINETI. Hanno appreso dai giornali della proposta di Iren di portare un ulteriore milione di metricubi di rifiuti, genericamente raccolti sotto la dicitura “speciali” (in cui stanno gli inerti ma anche altre tipologie) e si è arrabbiato. D’altra parte se una notizia del genere crea timori tra i cittadini, non può che destare preoccupazione anche nel sindaco e nel presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino.

«Chiedo a Iren e alla Regione – afferma Enrico Bini – di organizzare una comunicazione puntuale ed urgente su tutti gli aspetti che riguardano la situazione della discarica di Poiatica». L’appello arriva a seguito della proposta avanzata da Iren di conferire nuovi rifiuti nell’impianto carpinetano, che secondo il piano regionale invece dovrebbe andare alla chiusura definitiva. «Non credo sia corretto né comprensibile – rimarca il primo cittadino – che noi sindaci veniamo a conoscenza di una proposta come questa direttamente dai giornali. I cittadini, giustamente molto sensibili su una possibile ripresa del conferimento di rifiuti a Poiatica, in questo modo hanno l’impressione che noi stiamo prendendo decisioni senza informarli, mentre invece nemmeno noi abbiamo informazioni su questa proposta avanzata in Regione, di quali tipologie di rifiuti si stia parlando nel dettaglio, di quali quantità. Così si mettono gli amministratori locali nell’impossibilità di fornire qualsiasi risposta».

Sul tema è intervenuta ieri anche Legambiente Appennino: «Apprendiamo con stupore e preoccupazione che la chiusura definitiva della discarica di Poiatica è ancora messa in dubbio. Ormai questo tira e molla è divenuto davvero difficile da comprendere. Il piano regionale dei rifiuti sembrava aver definitivamente indicato la chiusura dell’impianto, partita che però Iren evidentemente cerca di riaprire. Bisogna chiarire in fretta, e una volta per tutte, il futuro del sito».

Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza dell’Emilia Romagna, stronca il piano di Iren: «Se le parole hanno ancora un significato, penso che la posizione espressa meno di due settimane fa fosse abbastanza chiara. Iren prende le sue iniziative e può avanzare proposte, ma alla fine a decidere siamo noi. Il problema della riapertura di Poiatica non sussiste. Ribadisco che il Piano rifiuti regionale chiude definitivamente la discarica di Poiatica per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, decisione su cui abbiamo preso un impegno con la Provincia, il Comune di Reggio Emilia e i sindaci del territorio. Come preannunciato abbiamo deciso di procedere alla realizzazione di uno studio che sarà realizzato da un soggetto terzo, sulla fattibilità tecnica ed economica di un progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica del sito, e, se ne emergerà il bisogno, ci sarà un intervento di risistemazione finale dello scavo posto a monte dell’attuale discarica. Tutti i passaggi comunque, lo ribadisco, verranno effettuati in accordo con i sindaci, che sono i primi a mantenere una attenzione molto alta sul tema». (l.t.)

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