Rubano fucili e pistole finte nel negozio appena aperto
Colpo mirato nel nuovo punto vendita di “soft air” in via Brigata Reggio Il bottino: costose riproduzioni di armi vere, utilizzate per i giochi di guerra
REGGIO EMILIA. Ha aperto da pochi mesi - le serrande si sono alzate appena lo scorso mese di dicembre - e già deve fare i conti con i ladri il negozio specializzato in armi per il soft air, che si trova in via Brigata Reggio.
Nella notte tra martedì e ieri, una banda è riuscita infatti a forzare la porta d’ingresso con un piede di porco.
Obiettivo dell’intrusione portare via le armi - fedelissime riproduzioni di originali e per questo anche molto costose - che vengono utilizzate per uno sport/gioco che sta prendendo sempre più piede: quello che coinvolge piccoli ma anche moltissimi adulti e che li vede indossare mimetiche e attrezzature fedeli alle originali e “giocare alla guerra” in campi aperti.
«I ladri hanno scelto accuratamente cosa portare via» fa notare Matteo Carpeggiani, titolare del negozio Barbarossa.
Infatti, la banda ha rubato due fucili che costano rispettivamente 600 e 500 euro, scegliendoli e prelevandoli dall’espositore dove ce ne erano altri con meticolosa accuratezza.
Ma non si sono accontentati di quelli: hanno preso anche diverse pistole, anche loro di ingente valore. Quindi, non hanno disdegnato nemmeno di saccheggiare la cassa, dal quale hanno “prelevato” all’incirca 250 euro che erano lì depositati.
Difficile, dunque, credere che si tratti di un furto come un altro. Chi è entrato in azione in un negozio tanto specializzato, sapeva cosa portare via e cosa lasciare. Probabilmente, i ladri sapevano già a chi rivendere le armi rubate, o almeno con quali farci più soldi possibile, magari mettendole in vendita on line a un prezzo più a buon mercato rispetto ai negozi, per attirare così gli appassionati.
Ieri mattina verso le 8 al momento di riaprire l’attività, per il titolare si è parata davanti la brutta sorpresa: quella di trovarsi di fronte al negozio preso di mira dai ladri.
Non ha potuto fare altro che chiamare il 112 e chiedere aiuto ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Nucleo radimobile che hanno fatto scattare i primi accertamenti. Sotto la lente le immagini dei sistemi di video sorveglianza, che in zona potrebbero aver visto la fuga della banda e contribuire alla identificazione dei ladri.
L’episodio conferma come la notte sempre più sia caratterizzata dall’azione di bande che prendono di mira negozi e attività commerciali in genere. Ma non solo bar e tabaccheria, persino attività molto settoriali come può essere un negozio dedicato al soft air.
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