Sabato viene inaugurata l’ala delle scuole medie
Rubiera: alla Fermi tre nuove aule, aula magna multimediale, archivio e depositi costruiti dopo l’abbattimento dalla “palazzina del custode”. Costo: 700 mila euro
RUBIERA. Sabato 27 febbraio viene inaugurata la nuova ala della scuola media Fermi di via Carducci 12. La cerimonia inizierà alle 11.30 con il taglio del nastro, la proiezione del video “Per me la scuola è...” e dagli interventi del sindaco Emanuele Cavallaro, della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, della preside Ersilia Buonocore e del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, che sarà intervistato dagli studenti della redazione di “Non stiamo Fermi”, il periodico della scuola.
La nuova ala è il risultato di un’operazione da oltre 700 mila euro realizzata da un’azienda modenese inserita nella “white list” della prefettura, quindi sicura da un punto di vista delle infiltrazioni mafiose. Ha vinto la gara proponendo di realizzare a proprie spese di alcuni interventi aggiuntivi, fra cui una nuova caldaia a condensazione, meno inquinante e più “produttiva”; la fornitura e la posa del rivestimento “ventilato” della facciata esterna e un impianto di filo-diffusione nella nuova aula magna da costruire. In totale, si è operato su 400 metri quadrati di superficie, con una riorganizzazione degli spazi per ottenere 3 nuove aule, necessarie visto l’aumento degli studenti, e un’aula magna. Per giungere al risultato è stata abbattuta la vecchia “palazzina del custode”, ormai usata solo come deposito, per fare spazio all'ala con il nuovo archivio, nuovi depositi, l’aula magna multimediale e le tre aule, di cui due per i progetti speciali.
L'aula magna ha anche un ingresso indipendente, così da poterla usare senza problemi per eventi e iniziative anche fuori dall’orario scolastico. In totale ora le aule disponibili sono 21, contro le 19 precedenti.
La prima parte dei lavori si era conclusa entro l’estate e i ragazzi erano già rientrati a scuola con nuovi uffici per la presidenza, nuova postazione di lavoro per il personale e una stanza fotocopie. Sono poi stati risistemati e ammodernati i laboratori didattici e gli spazi per gli insegnanti e i genitori ed è stato completato l'adeguamento sismico del complesso. Gli oltre 700 mila euro necessari per l’intervento sono arrivano da fondi comunali, fra cui 351.909,16 euro di spazio di manovra concesso dal governo sul patto di stabilità appositamente per questa opera, all’interno del cosiddetto “sbloccaItalia”. (adr.ar.)
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