Casalgrande si mobilita per aiutare Sofia
In cento alla cena della Virtus per sostenere l’associazione Voa Voa, che si occupa di malattie rare
CASALGRANDE. “Credere, Amare, Combattere”, questo lo slogan _ divenuto poi una canzone di successo di Nek _ che ha fatto da sottofondo alla serata benefica organizzata dal Gruppo Sportivo Virtus Casalgrande, assieme all’amministrazione comunale a favore di “Voa Voa - Amici di Sofia”. Il team del presidente Giordano Meglioli supportato dai volontari e dal vice sindaco Marco Cassinadri, ha allestito una serata che ha messo a tavola oltre cento persone il cui contributo servirà a devolvere fondi. L’Associazione è nata tre anni fa da Guido De Barros, padre di Sofia, una bambina affetta da malattia rara che in soli sei mesi l’ha privata di tutti i sensi. Un sereno e quanto mai coinvolgente De Barros _ in tanti si sono commossi seguendo la breve chiacchierata nella quale ha illustrato le attività di cui si occupa l’associazione _ ha ripercorso la propria storia personale che è diventata virale in questi tre anni. Infatti, proprio De Barros, ha partecipato a tantissime eventi che hanno permesso alle malattie rare, cui il prossimo 29 febbraio è dedicata la nona edizione della Giornata Mondiale, di farsi conoscere ma, soprattutto, di far conoscere la condizione delle famiglie che si trovano a vivere un dramma unico. Presenti alla serata, i genitori di Giorgia Lo Bascio, la piccola casalgrandese scomparsa pochi mesi fa e che, proprio per raccogliere fondi a sostegno della famiglia, permise a Casalgrande di conoscere Voa Voa.
Prima della cena, supportati dalla musica di Massimo ed il “Moss”, esibizione delle ragazze del Gruppo di Ginnastica Artistica di Silvia Cervetti e delle Zumba Kids di Olga Komarova.
«Non chiediamo pietà o cure _ ha raccontato Guido De Barros _ perché purtroppo non servirebbero. La ricerca sta muovendo i primi passi in questo mondo ancora tutto da scoprire, proprio perché malattie come quelle di Sofia, colpiscono un bambino su 50mila. Sofia era una bimba normale. Cresceva perfettamente poi _ come racconta il cartone animato doppiato da Lorella Cuccarini altra testimonial assieme e Nek e al pallanotista azzurro Alex Giorgetti, ndc _ un giorno qualunque, all’improvviso, tutto è cambiato, per sempre». «Voa Voa _ ha concluso De Barros _ vuole aiutare le famiglie ad uscire di casa e a condividere con altre la propria esperienza affinchè si sentano meno soli. Abbiamo anche il supporto di medici che, senza indossare il camice bianco, stanno con noi e visitano i nostri bambini».
Commosso anche il presidente della Virtus, Giordano Meglioli. «Da sempre abbiamo cercato di aiutare chi è meno fortunato di noi _ ha raccontato _ ma incontrare Voa Voa è stato davvero illuminante».
Alla fine, estrazione di molte divise ufficiali donate da diverse squadre sportive che hanno così consentito di raccogliere mille euro, fondi destinati alle malattie rare.
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