Cormo, gli operai celebrano il funerale
Oggi annunciata la nuova protesta dei lavoratori della cooperativa di San Martino in Rio al convegno di Legacoop a Reggio
SAN MARTINO IN RIO. La rabbia dei lavoratori Cormo non è affatto sopita, anzi: gli addetti della cooperativa, divenuta Open.Co, dopo la fusione con la modenese Coop Legno, sono pronti a una nuova, forte e incisiva protesta, dopo quella di un paio di settimane fa davanti a Legacoop Emilia Ovest.
I lavoratori si sentono abbandonati: il cordone ombelicale che legava la Cormo a Legacoop si è spezzato e si sentono orfani, ripudiati da qualcuno a cui tanto avevano dato e che, invece, nel momento di difficoltà «ha deciso di stare a guardare con un’indifferenza fastidiosissima, anziché dare un aiuto concreto, come promesso tante volte, peraltro».
Per questo il tema della contestazione di oggi, che avverrà con un presidio davanti al Centro internazionale Malaguzzi di Reggio Emilia, nel corso di un importante convegno di Legacoop (che presentiamo a pagina 11), sarà quello della morte della cooperativa e di una protesta “funebre”.
Si celebrerà il funerale della Cormo, come recita il necrologio che verrà distribuito dai lavoratori attraverso un volantinaggio: “1890-2015. È venuta a mancare all’affetto dei suoi cari Cormo Soc. cooperativa – si legge nell’annuncio funebre – Colpita da mano ritenuta amica, se ne va la storia secolare di un intero paese e di generazioni di lavoratori e di cooperatori veri, tra l’indifferenza e l’ignavia dei tanti che quando le vacche erano grasse dicevano di essere amici”.
Il messaggio prosegue con pesanti accuse ai “signori della cooperazione”, responsabili di avere chiuso la cooperazione edile a Reggio «e noi della serramentistica abbiamo seguito lo stesso destino. Dicevano che ci avrebbero aiutati a superare la crisi e noi abbiamo creduto in loro, facendo anche sacrifici economici. Ma abbiamo capito troppo tardi che ci fidavamo di incompetenti. A oggi questi signori hanno disatteso tutti gli impegni che avevano preso anche sui tavoli istituzionali e non danno risposte, però quando si trattava di chiederci soldi e sacrifici erano sempre presenti».
Nel frattempo, la Cgil ha fatto partire la richiesta di un incontro tra il ministro Delrio e una delegazione di lavoratori.
«Vogliamo che si interessi al caso – spiega Rudi Zaniboni di Cgil – da tempo c’è ansia e si attende una soluzione, ma non ci hanno nemmeno riconvocati in Regione. Al ministro sottoporremo il caso Cormo ma anche quello più complessivo del settore delle costruzioni. Per il presidio di oggi i lavoratori hanno preparato scenografie di un certo tipo che richiamano un funerale».
Altre cooperative si uniranno, oggi, agli addetti ex Cormo davanti al Malaguzzi: sia per solidarietà, sia perché anche loro versano in una situazione che sembra senza via d’uscita.
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