Dalle multe i soldi per pagare chi va in bici
Proposta di Sel per incentivare l’uso delle due ruote. Le risorse saranno prese da autovelox e fotored
REGGIO EMILIA. Incentivare economicamente l’uso delle biciclette negli spostamenti casa-lavoro, dando una “mancia” a chi abbandona i mezzi a motore. È quanto prevede una proposta di mozione della consigliera comunale Sel, Lucia Lusenti, che ha trovato il favore dell’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, che starebbe già valutando l’ipotesi di ricavare le risorse per i ciclisti dalle multe elevate attraverso autovelox e fotored.
“Al lavoro in bicicletta: per una mobilità sostenibile”. È il nome della proposta, nella quale si ricorda l’utilizzo dell’app Cycling 365 nell’iniziativa “Bimbinbici”, oltre alla rete di 200 chilometri di ciclabili presenti in città, su cui avviene il 18% degli spostamenti cittadini. Nel documento si chiede alla giunta e al consiglio di «promuovere un progetto che leghi la mobilità sostenibile, gli spostamenti casa-lavoro, la riduzione dell’inquinamento da gas di scarico, ideando un progetto pilota che, permettendo al Comune di monitorare gli spostamenti con un’app dedicata, veda riconoscere a tali cittadini un sistema premiante».
Un bonus, in pratica, con l’obiettivo «di valorizzare non solo le piste ciclabili, ma di implementare la partecipazione ad un comportamento più virtuoso». Il provvedimento è stato già assunto in altre città. Un’idea piaciuta all’assessore Tutino, che presentando Reggio Respira 2016 aveva introdotto il concetto di premi ai cittadini che usano mezzi non inquinanti: «Stiamo valutando i provvedimenti di questo tipo assunti nelle altre città per capire come abbinare il premio al calcolo dei chilometri ed evitare di trovarsi di fronte a falsi comportamenti virtuosi – spiega – Fra i concetti di Reggio Respira questa è una delle declinazioni possibili, come l’incentivo di auto elettriche o l’attivazione di car pooling aziendali». Quanto alle risorse, «potremmo valutare di reperirle dalle sanzioni su autovelox e fotored, già utili per finanziare l’aumento di Minibù».
Tutino fa sapere inoltre che da Seta stanno ideando un progetto per consentire l’acquisto di biciclette pieghevoli attraverso sconti sugli abbonamenti. Un progetto che, tuttavia, dovrà necessitare di contributi ministeriali. «Sarebbe un buon modo di dare vita a un progetto di economia sostenibile integrata tra mezzi pubblici e biciclette».
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