Delitto Montruccoli, subito a processo
L’avvocato Taormina ha chiesto a sorpresa il giudizio immediato per i due albanesi
QUATTRO CASTELLA. Una mossa a sorpresa a pochi giorni dall’udienza preliminare, durante la quale doveva essere discussa la richiesta di rinvio a giudizio per gli albanesi Fatmir Hykaj e Daniel Tufa, imputati per l’omicidio di Marco Montruccoli e del tentato omicidio del fratello Matteo. L’avvocato difensore Carlo Taormina ha deciso di non attendere l’udienza del 2 marzo di fronte al gup ma ha chiesto il giudizio immediato. Questo vuol dire che si andrà a pubblico dibattimento senza passare dall’udienza filtro, quella dove il gup deve decidere se vi siano gli elementi per celebrare un processo.
La mossa è inconsueta perché in genere è l’accusa che di fronte a prove evidenti chiede il giudizio immediato. Naturalmente però anche gli imputati possono avanzare questa richiesta.
Nel corso del processo il fratello sopravvissuto si costituirà parte civile tramite il legale Marco Fornaciari.
Gli albanesi sostengono di essersi solo difesi la notte del 2 febbraio 2015. Il Riesame e la Cassazione hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Marco Montruccoli, contestato al 28enne Fatmir Hykaj, inquadrando la vicenda non in omicidio volontario, ma in un eccesso di legittima difesa come sostenuto dall’avvocato difensore Carlo Taormina.
Riesame e Cassazione non hanno invece accolto la richiesta di scarcerazione per il tentato omicidio del fratello.
Sarà ora un processo a porte aperte a fare luce su questa vicenda dove accusa e difesa cercheranno di dimostrare le loro tesi contrapposte.
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