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L’IDEA NAZISTA

La “razza estinta” doveva finire dentro a un museo

La “razza estinta” doveva finire dentro a un museo

PRAGA. Un museo alla “razza estinta”, per ricordare la “malattia eliminata”. Si sono trovati di fronte anche a questa idea gelida, difficile pure da concepire, i ragazzi reggiani del Viaggio a Praga....

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PRAGA. Un museo alla “razza estinta”, per ricordare la “malattia eliminata”. Si sono trovati di fronte anche a questa idea gelida, difficile pure da concepire, i ragazzi reggiani del Viaggio a Praga. Nel museo della sinagoga spagnola, nel quartiere ebraico di Josefov, sono custoditi i beni del “tesoro degli ebrei”, monili e addobbi sacri di mezza Europa fatti arrivare a Praga a inizio anni '40. Il motivo? Reinhard Heydrich, l'ideatore della soluzione finale ucciso proprio a Praga da paracadutisti cecoslovacchi, voleva realizzare un museo alla razza estinta, a conferma di come l'obiettivo fosse davvero eliminare ogni traccia vivente di ebraismo. E di conservarne le tracce come si può fare di un insetto sterminato per motivi sanitari. Un progetto ripreso in varie forme dal nazismo, che pure molte vignette italiane del periodo fascista omaggiavano apertamente. Oggi siamo di fronte a un altro panorama: «Questo progetto mi ha davvero colpito, anche perché ce ne hanno parlato dentro al museo in sinagoga. E di fianco a noi c'erano dei ragazzi e delle ragazze ebree, quindi loro sono ancora qui con noi», racconta Andrea Mantovani del Tricolore. Però «se il progetto fosse riuscito queste persone non sarebbero qui, probabilmente non sarebbero mai nate, semplicemente. È bello vedere i resti, perché raccontano di una cultura che conosco poco, però è davvero strano pensare che tutta questa cultura, questa storia, è stata tolta per il nulla, solo perché erano ebrei e non cristiani». (adr.ar.)

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