«Niente carcere per Iaquinta»
La Cassazione ribalta l’ordinanza del Riesame: non ci sono gravi indizi
Giuseppe Iaquinta non deve andare in carcere. La Cassazione ha ribaltato il pronunciamento del Riesame, che aveva disposto la custodia cautelare per il padre dell'ex calciatore della Juventus e della Nazionale. La misura non era stata eseguita in attesa di un pronunciamento della Cassazione, che però non ha ritenuto vi siano gli elementi per ripristinarla. «E' stata constatata la mancanza di gravi indizi», ha detto l’avvocato Carlo Taromina, difensore dell’imprenditore. Giuseppe Iaquinta fu arrestato a fine gennaio 2015 nel blitz Aemilia. Il gip revocò la misura a marzo, poi ripristinata una prima volta dal Riesame il 26 maggio e ancora revocata a inizio settembre, dopo un incidente probatorio in cui fu sentita la consulente fiscale bolognese Roberta Tattini.
Il pm Mescolini fece nuovamente appello e il Riesame gli diede ragione sostenendo che «non sono state acquisite indicazioni univoche di distacco dell'imputato dalla locale 'ndranghetistica emiliana».
Ieri è arrivato il pronunciamento della Cassazione.
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