Gazzetta di Reggio

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Parcheggi, l’Aci batte il Comune al Tar

di Elisa Pederzoli
Parcheggi, l’Aci batte il Comune al Tar

Isolato San Rocco: per i giudici di Parma l’amministrazione ha commesso un errore nel togliere l’agibilità all’autorimessa

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REGGIO EMILIA. Per il Tar «il Comune ha fatto cattivo uso dei propri poteri di revoca di atti amministrativi in precedenza dallo stesso adottati». Pertanto, il ricorso dell’Automobile Club Reggio Emilia contro la revoca del certificato di agibilità e conformità edilizia dell’autorimessa di via San Rocco va accolto. E’ la sentenza pronunciata dai giudici Sergio Conti, Umberto Giovannini e Marco Poppi nei giorni scorsi e pubblicata il 17 febbraio a sancire, almeno in primo grado, la vittoria dell’Aci.

La battaglia ha per oggetto i parcheggi. Nello specifico, lo storico parcheggio sotterraneo sotto l’isolato San Rocco: di fronte, esattamente, al costruendo - e sempre contestasto - Park Vittoria.

Il provvedimento impugnato dall’Aci - con l’avvocato Giovanni Bertolani - risale al 31 marzo del 2015, quando l’amministrazione comunale ha revocato il certificato di agibilità sul parcheggio sotterraneo motivandolo con il parere del comando dei vigili del fuoco di Reggio Emilia riguardo alla progettazione e installazione da parte di Aci stessa di un impianto antincendio nei locali dell’autorimessa. Quello che era accaduto, in pratica, era che Aci aveva chiesto parere ai vigili del fuoco per un progetto di ammodernamento. La conseguenza però era stata l’iniziativa del Comune di togliere l’agibilità.

Per i giudici del Tar quello del Comune è stato un «errore». Perché quella presentata da Aci e su cui i Vigili del fuoco espressero parere negativo era una «mera progettazione di un impianto anticendio di eventuale, futura realizzazione», come confermato dai vigili stessi. Tanto basta per accogliere il ricorso e annullate il provvedimento comunale di revoca dell’agibilità.

Non solo. Il Tar si esprime anche sull’inammissibilità del ricorso sollevata dal Comune «per mancata notificazione ad almeno un soggetto interessato». Che sarebbe Reggio Emilia Parcheggi Spa - gestore, per intenderci, del vicino nascente Park Vittoria - che è intervenuta in giudizio ad opponendum.

Ma per i giudici di Parma tale eccezione è infondata perché «la sfera di interessi privati in gioco risulta circoscritta all’ente ricorrente». E aggiunge: «Tale non può considerarsi, infatti, quella meramente fondata su ragioni di concorrenza imprenditoriale svolta in area vicina a quella ove è sito l’immobile della ricorrente, che muove la società». Insomma ben altro ambito rispetto a quella della revoca dell’agibilità. Ora è molto probabile un ricorso al Consiglio di Stato.

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