Subito i nuovi taxi alla Mediopadana
Presentato in commissione il bando straordinario per sette licenze. Il M5s: «Siano mezzi elettrici»
REGGIO EMILIA. A breve sette nuove licenze taxi a servizio della Mediopadana, per le quali si prevede un bando straordinario. E poi una corposa serie di iniezioni spalmate su più anni. Sono le novità emerse dalla commissione territorio e ambiente del Comune sul nuovo piano per incrementare le licenze di taxi e del servizio noleggio con conducente (ncc), le cosiddette auto blu.
Il piano, che aggiorna il precedente documento del 1999, punta a colmare le lacune reggiane, strutturalmente carente rispetto a Parma e Modena. In particolare in provincia di Reggio sono ad oggi attive 46 licenze taxi (36 nel capoluogo) di cui 42 assegnate, e 185 licenze ncc di cui 139 assegnate, cui si aggiungono 12 «integrazioni» temporanee, decise ad aprile 2015, che verranno prorogate.
Il nuovo piano provinciale punta ad alzare l’asticella avvicinando Reggio ai livelli delle città vicine, dove le licenze dei taxisti sono 119. Gli obiettivi fissati a livello provinciale sono di 112 licenze per i taxi (66 in più) e 220 per il servizio ncc (+33 unità, rispetto alle 197 tra licenze e integrazioni).
Come spiegano l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, e il direttore dell’agenzia per la Mobilità, Michele Vernaci, l’immissione avverrà «con gradualità»: 24 licenze nel 2016, 15 nel 2018 e il resto nel 2020. Capitolo a parte riguarda invece la Mediopadana, dove per intervenire non si attenderanno i tempi amministrativi di approvazione del piano.
Con il bando straordinario che si prevede (in applicazione della legge Bersani), le licenze di taxi passeranno da 14 a 21. Una misura ritenuta indispensabile per accogliere i passeggeri che scendono dall’infrastruttura alta velocità, che a dicembre erano 2.500 al giorno, con stime di crescita a 3.500 nel 2016.
Da notare, ricordano Vernaci e Tutino, che ad aprile 2015 sono state varate anche 12 «integrazioni» delle licenze del servizio ncc, che di norma effettuano non solo il trasporto di passeggeri, ma anche servizi aggiuntivi come il trasporto disabili.
In questo caso invece le auto blu hanno accettato le stesse «regole di ingaggio» valide per i taxisti equiparando ai colleghi tratte e tariffe. Per quanto riguarda l’iter amministrativo di approvazione del documento, infine, il piano delle licenze è di competenza della provincia che ha però delegato la sua stesura all’agenzia per la Mobilità.
Nella procedura di approvazione è previsto il nulla osta dei consigli comunali interessati, compreso sala del Tricolore. Dal M5s è arrivata la richiesta di inserire nel bando un criterio per l'utilizzo di mezzi elettrici.
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