A Santa Vittoria era “la nipote di Dembrao”
Il nonno della giovane vittima, morto nel maggio dello scorso anno, era un celebre musicista
GUALTIERI.
Tutta la frazione di Santa Vittoria è sotto shock per l’accaduto. La notizia della morte di Francesca Neri ha iniziato a diffondersi nel primo pomeriggio, e ha sconvolto i tanti cittadini che non hanno saputo trovare parole e spiegazioni a una tragedia simile. Nel corso della giornata alcuni hanno trovato anche la forza di portare il proprio conforto ai genitori Luciano e Rossana e al fratello Alberto, increduli e distrutti dal dolore. In segno di lutto, il Vittoria Caffé (luogo di ritrovo di molti giovani dove lavora anche Elisa, cugina di Francesca), ha annullato l’evento in programma ieri sera.
La giovane era molto conosciuta ma ancora di più lo è la sua famiglia: Francesca era infatti la nipote di Dembrao Gilocchi, compositore, musicista, insegnante di musica in varie scuole della provincia reggiana e titolare di varie orchestre che hanno intrattenuto moltissime persone tra gli anni ’50 e gli anni ’80.
L’attività dell'uomo (morto nel maggio dell’anno scorso) in ambito musicale è stata caratterizzata soprattutto nell’ambito delle orchestre, ed era un virtuoso della fisarmonica, pur sapendo suonare anche molti altri strumenti. Molto prolifica anche la sua attività di compositore, all'interno della quale spicca il contributo nella creazione di alcune canzoni dei Nomadi tra le quali “Un autunno insieme e poi” scritta insieme a Beppe Carletti e Carlo Alberto Contini e contenuta all'interno dell'album “Mai come lei nessuna” del 1969 e “Mille e una sera” (testo di Luigi Albertelli), scritta insieme a Beppe Carletti e contenuta all’interno dell'omonimo album-raccolta della celebre band novellarese pubblicato nel 1971.
Una persona di grandi ideali e di grande cuore, che poi sposò la moglie Franca dalla cui unione sono nate le figlie Rossana (madre di Francesca) e Rossella. (a.v.)
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