Gazzetta di Reggio

Reggio

«Chi gestirà le impronte digitali?»

«Chi gestirà le impronte digitali?»

Aemilia: l’ordine degli avvocati interroga il tavolo di gestione del tribunale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il presidente dell’ordine degli avvocati di Reggio Franco Mazza ha inoltrato una richiesta di chiarimenti al tavolo di gestione del tribunale in merito alle procedure di sicurezza e d’identificazione delle toghe in occasione del processo Aemilia. Alla conferenza permanente, dove siedono esponenti di procura, tribunale, Comune, oltre che dello stesso ordine, Mazza ha chiesto in particolare delucidazioni sulle impronte digitali.

Attualmente i legali entrano a Palazzo di Giustizia con il badge, così come i dipendenti. A breve per usufruire dello stesso ingresso dovranno anche farsi leggere le impronte digitali. «Abbiamo chiesto - dice il presidente Mazza - di conoscere chi sarà il titolare responsabile del trattamento di questi dati sensibili e garanzie sul corretto utilizzo degli stessi. Comunque teniamo a ribadire che da parte nostra c’è il massimo spirito collaborativo». Per ora le quasi 1.200 toghe reggiane non hanno ancora iniziato le procedure per l’acquisizione dei propri dati biometrici. Il timore di alcune toghe, tra l’altro, è che questa innovazione temporanea resti anche dopo la fine del processo Aemilia.

In occasione delle udienze del processo di mafia tutti quelli che a vario titolo devono prendervi parte passeranno da un nuovo accesso con due metal detector che arriveranno dalla Fiera di Bologna dove ora è in corso il processo Aemilia con rito abbreviato. Per favorire l’afflusso saranno creati dei percorsi con le transenne.

Tutti i giorni resterà aperto l’attuale ingresso a sud, dotato di raggi x e metal detector, che sarà utilizzato da chi si reca in tribunale per le normali attività. I detenuti avranno ovviamente un accesso riservato.

Le misure di sicurezza prevedono, tra l’altro nuove telecamere, in aggiunta alle 100 esistenti, e il rafforzamento di una parte della cancellata perimetrale.

Il pubblico che non riuscirà ad entrare nell’aula speciale potrà assistere al processo in video conferenza dall’aula 1 del tribunale, quella più ampia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google