Gazzetta di Reggio

Reggio

La “banda dei nonni” accusata di nove rapine

di Jacopo Della Porta
La “banda dei nonni” accusata di nove rapine

Un anno fa i quattro malviventi vennero presi dopo un colpo in via Pansa Ora la polizia attribuisce al gruppo una scia di assalti a mano armata in città

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REGGIO EMILIA. Il sospetto gli inquirenti lo avevano già dal 10 febbraio del 2015. Appena la polizia catturò quattro persone dopo la rapina alla farmacia di via Pansa, alcune analogie con altri casi irrisolti balzarono all’occhio. Mesi d’indagine e di paziente raccolta di tutti gli elementi a disposizione hanno consentito di unire i puntini e attribuire alla banda, detta dei nonni per l’età di alcuni componenti, altre otto rapine commesse a partire dall’autunno 2008.

Il gip Angela Baraldi, sulla scorta delle indagini condotte dalla squadra mobile, guidata da Guglielmo Battisti, e il pm Giacomo Forte ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Angelo Moratti, 76 anni, Marco Sassi, 69, Paride Astorre, 57 e Daniele Zangirolami, 48. Per loro l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alle rapine.

Il vecchietto del gruppo, Moratti, faceva il palo o attendeva in auto. Il personaggio di maggior spessore è senz’altro Sassi, che ha passato la vita facendo dentro e fuori dal carcere per reati legati a droga, prostituzione e rapine. Le prime denunce per lui risalgono al 1974. Quando i reggiani Moratti e Sassi usciranno di galera saranno sottoposti alla sorveglianza speciale, in particolare l’obbligo di dimora a Reggio, con divieto di uscire di casa nelle ore notturne.

Gli altri due componenti del gruppo, Astorre e Zangirolami, si sono conosciuti nel carcere della Pulce, dove erano finiti per altre rapine fuori Reggio: le nuove, quelle in città, le hanno commesse mentre erano in semilibertà.

I quattro sono già stati condannati, in rito abbreviato per la rapina in via Pansa. In questi mesi gli inquirenti hanno messo al posto giusto tanti tasselli, tra cui alcuni numeri della targa dell’auto di Moratti che un cittadino aveva annotato il 19 dicembre 2019 davanti al Conad Baragalla. Importanti sono risultate anche le dichiarazioni di Astorre, che ha collaborato e per questo ha ottenuto uno sconto di pena.

I COLPI CONTESTATI. Questi i colpi contestati alla banda, che agiva a mano armata, usando pistole e cutter.

Target di via Martiri di Cervarolo, 17 ottobre 2014; farmacia di via Papa Giovanni, 4 novembre 2014; Target di via Bizet, 21 novembre 2014; Arcaplanet di via Emilia Ospizio, 13 dicembre 2014; Conad Baragalla di via Portella delle Ginestre, 19 dicembre 2014; Target di via Martiri di Cervarolo, 10 gennaio 2015; ufficio postale di Rubiera, 28 gennaio 2015; Conad Baragalla di via Portella delle Ginestre, 30 gennaio 2015; Farmacia di via Pansa, 10 febbraio 2015 (quando vennero catturati poco dopo).

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