Medici ai corsi di formazione, tutti in attesa
Sant’Ilario: ambulatori chiusi e file alla guardia medica. L’Ausl: «Non ci sono corsi tutti i giorni»
SANT’ILARIO D’ENZA. Medici assenti per corsi di formazione: e subito scatta la protesta in Val d'Enza.
Capita - secondo i cittadini capita spesso, ma l’Ausl sminuisce il problema e parla di pochi casi - che i medici di base della zona (Sant’Ilario, Gattatico, Campegine, Montecchio) siano assenti intere giornate perché impegnati in corsi di aggiornamento che si svolgono in contemporanea per tutti i professionisti. Così i pazienti che si recano dal medico di famiglia si trovano davanti a una porta chiusa con il cartello “Medico assente per corso di aggiornamento, rivolgersi alla guardia medica”.
«La settimana scorsa sono andata dalla guardia medica: avevo 50 persone davanti per fare una ricetta, se fanno i corsi tutti insieme per noi è un grosso disagio» – afferma una santilariese di 40 anni.
Ma l’Ausl, da parte sua, replica che i dottori di medicina generale (in provincia sono più di 300) hanno l'obbligo di legge, come tutti gli ordini professionali, della formazione e devono conseguire un tot di crediti formativi annuali.
«Ma non è che ci sia un corso ogni giorno – chiarisce Mirco Pinotti, direttore del dipartimento cure primarie dell'Ausl – non possiamo certo organizzare l’aggiornamento un medico alla volta o in giorni diversi, sarebbe impraticabile, anzi stiamo promuovendo sempre di più formazioni multidisciplinari e interprofessionali, con altri medici specialisti o con altri operatori sanitari. Quando un medico di medicina generale è in formazione insieme a tutti gli altri, non ci si deve stupire. L’Ausl concorda un piano formativo annuale che prevede obiettivi da raggiungere su temi prioritari. In particolare sulla zona Val d’Enza (che conta 11 medici di famiglia) da circa un anno stiamo portando avanti un percorso di formazione sulla cronicità, con un investimento importante che coinvolgerà la Casa della Salute di Sant’Ilario, perché da marzo si applicherà nuovo modello di presa in carico del paziente con scompenso cardiaco; questo si è tradotto in 6 incontri in un anno. Non è che stiamo parlando di tutti i giorni».
Consigli per i cittadini impazienti? «Capisco il disagio di recarsi alla guardia medica per una semplice ricetta – conclude Pinotti – ma se non si vuole fare la fila e non è un’urgenza, l’unica è aspettare il giorno dopo».
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