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Poste, da marzo le lettere saranno consegnate a giorni alterni

di Roberto Fontanili
Poste, da marzo le lettere saranno consegnate a giorni alterni

Reggio Emilia, sindacati preoccupati per l’arrivo del nuovo sistema: si temono ritardi sui tempi di recapito della corrispondenza

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REGGIO EMILIA. Nel mese di marzo, a Reggio Emilia, la posta ordinaria sarà consegnata a giorni alterni. Anche in città, come già avviene da più di una settimana a Bagnolo in Piano, Correggio, Fabbrico, Novellara e Rolo, dove le lettere e la corrispondenza ordinaria arrivano con molta più lentezza rispetto al passato.

La posta celere, le raccomandate, i quotidiani, le riviste e i pacchi veloci, invece, continueranno a essere consegnati quotidianamente. Il nuovo sistema prevede che ogni portalettere non segua più una sola zona, ma due zone di competenza. E che sia affiancato dal cosiddetto “postino plus”, una nuova figura che ha il compito di consegnare la corrispondenza urgente nella zona che in quel giorno resta scoperta dal postino “tradizionale”. Potrà così accadere che una lettera spedita il lunedì arrivi a destinazione anche tre o quattro giorni dopo, in ritardo rispetto ai tempi di consegna attuali.

La conferma che a marzo si partirà con questo nuovo ritmo nelle consegne anche a Reggio Emilia arriva dal segretario provinciale della Slp–Cisl, Paolo Iotti, che mette le mani avanti.

«Sempre che la sperimentazione, in atto per ora solo in Emilia-Romagna e Sicilia, funzioni - premette – E solo se non ci saranno problemi. Un portalettere prima faceva una sola zona tutti i giorni, adesso invece nella giornata in cui la posta non viene consegnata dal postino “universale” tocca a quello “plus” consegnare la corrispondenza urgente».

Tutto è partito dai tagli del personale e dalla nuova organizzazione per risollevare il settore del recapito, in forte calo sia nella posta privata che in quella delle aziende.

«Nessuno ormai scrive più – chiosa Iotti – si usano molto di più gli sms e le mail. Ma bisogna vedere se il sistema funzionerà, perché una cosa è testarlo su un computer, un altro farlo sul territorio». La questione viene attentamente seguita dai sindacati, anche perché, sottolineano sempre dalla Spl-Cisl, l’orario del portalettere è di 7 ore e 12 minuti. Qualche problema pare già essere emerso. E la questione è già stata posta all’attenzione della Regione.

Il segretario regionale della Slp-Cisl, Valerio Grillini, ad esempio, ha già lamentato il fatto che ai postini «la corrispondenza non arriva già suddivisa in base al giorno di consegna», aggiungendo che «il metterla in ordine comporta che non si riesca a iniziare il giro di consegna entro l’orario previsto».

Alcuni centri di recapito, denuncia inoltre il sindacato, «sono intasati». In questi stessi centri «le giacenze consistenti a causa anche della dimensione troppo ampia delle zone che non permette di azzerare la parte di corrispondenza in giacenza che deve essere consegnata quel giorno», conclude Grillini.

Il risultato è che i tempi di consegna non solo raddoppiano ma rischiano di quadruplicare. E che per ricevere una lettera, una cartolina o un pacco potrebbero essere necessari molti più giorni di quanto avvenuto in passato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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