Spaccio e degrado tra i furgoni
Il nostro viaggio per immagini sul tetto del parcheggio dell’ex Gasometro
REGGIO EMILIA. Dev’essere perché nessuno vede. Dev’essere per questo che nonostante le ripetute denunce della Gazzetta - sullo stato di abbandono e degrado in cui versa il tetto del parcheggio dell’ex Gasometro - nessuno, nè il Comune, nè la Til hanno ancora fatto nulla.
Ogni giorno assistiamo a incursioni sullo stile di quello dei due ragazzi che hanno svuotato due estintori per poi gettarli per aria.
Ieri, con il nostro fotografo abbiamo documentato lo “stato di salute” dei furgoni che, per la Til andrebbero rottamati e che dovrebbero servire per un fantomatico progetto “Fruttorti” (piccoli orti coltivati nei cassoni dei furgoni) di cui però nessuno sembra occuparsi. Con il tempo che passa, intanto, i furgoni rischiano davvero di non servire più nemmeno a “contenere” questi fantomatici orticelli.
La maggior parte di essi è già stata depredata di gran parte della componentistica del cruscotto. Dentro a ciascuno di essi vi sono ben visibili i segni di un bivacco. Effetti personali, come uno zaino o qualche vestito sdrucito, ma anche tante, tantissime siringhe usate. I segni di un quotidiano consumo di droga che accomuna all’”attico” anche gli altri piani del parcheggio gestito dalla Til. Di certo, se l’intento iniziale della Til era quello di “rottamare” questi mezzi, ebbene, giorno dopo giorno tutto questo si sta verficando: i furgoni perdono i pezzi e non da soli, ma perché qualcuno li smonta e li porta via, come documentano le foto, realizzate ieri, che potete vedere sul nostro sito.
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