Un solo impiegato dalla Motorizzazione
La Direzione regionale: «Il comando in tribunale di un altro addetto manderebbe in crisi l’ufficio di Reggio»
REGGIO EMILIA. Che, al di fuori di Reggio, a nessuno importi granché del processo che si aprirà il 23 marzo contro la cosca più potente radicata sul nostro territorio, lo si è capito da tempo. Dal governo fanno sapere che non vi saranno risorse aggiuntive per la sicurezza e finora i soldi peer allestire l’aula-prefabbricato sono arrivati soltanto da Regione e Comune. In più c’è il tema del personale amministrativo di cui il tribunale avrà bisogno per gestire questo processo senza ingolfare l’attività ordinaria. E sull’ipotesi di un comando di due dipendenti della Maotorizzazione civile agli uffici del tribunale è la stessa direzione regionale, con una nota a mettere alcuni paletti. «Dall’ufficio di Reggio Emilia - dice la nota - due dipendenti hanno manifestato la propria disponibilità ad un temporaneo impiego presso il Tribunale di Reggio secondo l’istituto del “comando”. Nonostante le forti criticità operative in cui si trova l’ufficio di Reggio Emilia, è stato autorizzato il comando di uno dei due dipendenti, sacrificando per il tempo necessario una figura comunque importante ai fini del funzionamento dell’ufficio. La seconda persona che ha manifestato interesse è l’unica, nell’ambito dell’Ufficio, che si occupa della tenuta degli albi provinciali degli autotrasportatori le cui competenze, come è noto, sono state recentemente trasferite al Ministero Infrastrutture e dei Trasporti, senza che sia tuttavia avvenuto un contestuale trasferimento del personale che se ne occupava presso le Province».
Secondo la direzione regionale della Motorizzazione «il venir meno della dipendente, data la sua competenza, inevitabilmente creerebbe un disservizio verso l’utenza. E’ questa la ragione per cui la Direzione Generale del Nord Est ha ritenuto di non accogliere la richiesta di comando, che rischierebbe di avere una ricaduta negativa sui cittadini reggiani». La coperta è corta, cortissima. E lo dimostra anche la possibile alternativa: «Attualmente - dice sempre la nota della Motorizzazione - sono in corso le procedure per acquisire personale in mobilità dalle Province e sono state richieste due unità di personale da altre Province che rientrano nell’ambito dell’Ufficio dirigenziale di cui Reggio fa parte. Nel caso le stesse accettassero la richiesta di trasferimento presso il Ministero, nell’arco di pochi mesi, la Direzione potrebbe riconsiderare il parere reso, senza ricadute negative sui servizi alla cittadinanza».
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