Vittorio Margini e Maresa Cervi: una vita per il basket
I coniugi premiati al “ Reverberi” assieme ai big. La passione trasmessa ai figli e mille atleti allenati in 30 anni di carriera
SAN POLO. Sono oltre mille gli atleti che, in trent'anni di attività, sono stati allenati dalla Sampolese Basket, nata grazie ai coniugi Vittorio Margini e Maresa Cervi, premiati lunedì scorso, durante la cerimonia per la consegna del XXX premio dedicato alla memoria dell’arbitro internazionale Pietro Reverberi.
Vittorio e Maresa hanno dedicato tutta la vita e anche la famiglia al basket: Vittorio è presidente della Sampolese Basket, allenatore di basket, ed istruttore di minibasket; Maresa, allenatrice di basket ed istruttrice di minibasket, il figlio Andrea è giocatore in serie D della Sampolese, allenatore e già arbitro di basket; la figlia Anna Giulia, giocatrice di basket in serie C nella Virtus Casalgrande, è già ufficiale di gara di basket. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13041378:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13041378:1649482705/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Lunedì la famiglia Margini (mancava Andrea perché all’estero) era accanto ai personaggi del grande basket italiano come Dan Peterson e l’ala della Grissin Bon Achille Polonara, miglior giocatore italiano della passata stagione.
Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, ha consegnato ai Margini la targa con il premio dedicato alla memoria di Giacomo Piccinini, premio speciale assegnato ad una società oppure a un personaggio che si è particolarmente distinto nella provincia di Reggio. Numerosi i supporter sampolesi che hanno partecipato alla premiazione e fra loro anche l’assessore alla scuola del Comune di San Polo, Cinzia Giordani. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13041382:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13041382:1649482705/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La famiglia Margini è stata protagonista della nascita e della crescita della pallacanestro a San Polo e in val d’Enza.
E ancora la mantiene viva allenando circa 120 ragazzi dai 5 anni in su, non solo di San Polo ma anche di Canossa, Quattro Castella, Bibbiano, Montecchio e Traversetolo. Dopo trent’anni di attività, oggi nella squadra di minibasket giocano i figli dei primi piccoli giocatori: due generazioni coinvolte, grazie alla dedizione della famiglia Margini.
Nel 1986 a San Polo non esisteva alcuna attività di basket e Vittorio Margini, assieme a Maresa e a Sandro Musi iniziarono in palestra con quattro bambini di 6-7 anni. Dopo due mesi i bambini erano 22.
Nel 1987 iniziò l'attività ufficiale. Nel 1998 la prima squadra uscita dalle giovanili andò in 2ª divisione, nel 1999 in 1ª divisione, nel 2000 in Promozione. Nel 2000 il salto in serie D con gran parte dei giocatori provenienti dal proprio settore giovanile; serie D confermata fino alla promozione in serie C regionale nel 2012-13, poi rinunciata (palestra non omologabile ed insufficienti risorse finanziarie) con conferma in serie D per gli anni sportivi 2013-14 e 2015-16. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13041380:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13041380:1649482705/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Quando abbiamo cominciato – afferma Vittorio Margini – l’obiettivo era di coniugare la nostra grande passione sportiva e la voglia di far conoscere questo magnifico sport (il più bello al mondo) con la convinzione che lo sport stesso rappresenta un validissimo percorso educativo e formativo finalizzato alla crescita fisica, morale, civile e sociale dei giovani».
Ma la passione per il basket Margini la deve anche alla moglie Maresa, fino al 1982 giocatrice di basket nella “Cravatte Conti” di Quattro Castella, che lo coinvolse prima come addetto agli arbitri e poi come allenatore.
«Anch’io ero un ex giocatore di basket, ma in quell’epoca ero soprattutto appassionato di alpinismo. Con il matrimonio, nel 1984, ho abbandonato definitivamente le alte vette del Trentino e della Val d’Aosta per completare i corsi di allenatore ed istruttore di minibasket», dice Vittorio Margini.
Commovente il ricordo di Maresa Cervi, che ha dedicato il premio alla mamma, scomparsa un mese fa: «Quando andavo a giocare, dopo ogni partita mi chiedeva: “Quant cavagn et fat? (Quanti canestri hai fatto?) »
«Vorrei ricordare Doriano Chierici, don Giorgio Gualtieri, Jerry Ferrari, Alessandra Vendrame e Patrizia Askerz che mi hanno accompagnata in questi quasi 50 anni di attività»» ha aggiunto.
«Ringrazio la Project Group, la Tecnoufficio, i dirigenti dell’Avis di San Polo-Canossa, tutti gli sponsor, gli allenatori Minardi e Immovilli, Brigida Favaro impareggiabile dirigente e segretaria. «Ringrazio, infine, i genitori che stanno facendo squadra e soprattutto le quasi due generazioni di ragazzi che mi hanno sopportato», ha concluso Maresa Cervi.
Attualmente svolgono attività di basket e minibasket circa 120 ragazzi dai 5 anni in su. I gruppi in attività sono otto, con altrettanti istruttori ed allenatori federali, che partecipano a sette tra campionati e tornei.
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