Fiocco rosa il 29 febbraio: per Asia e famiglia il 2016 non è un anno funesto
La piccola, tre chili e 750 grammi, è nata al Santa Maria Nuova. Mamma e zia fanno il tifo per lei: «L’anno bisestile le porterà fortuna»
REGGIO EMILIA. La piccola, in una tutina grigia orlata di rosa, dorme beata sulla pancia della mamma, ignara del mondo e tanto più ignara che la sua nascita, per uno sgambetto del calendario, sia diventata un evento al di fuori della stretta cerchia dei familiari.
Asia Foroni, 3 kg e 750 grammi, 52 centimetri di lunghezza, partorita il 29 febbraio alle 8.10 al Santa Maria Nuova, è una dei sei nuovi reggiani (due a Guastalla, due a Scandiano, uno a Montecchio - dato dalla mezzanotte alle 15 di ieri) venuti alla luce il 29 febbraio di un anno bisestile e quindi destinati - almeno sulla carta - a festeggiare il proprio compleanno ogni quattro anni.
Mamma Katiuscia Guidetti, 42 anni, al secondo parto, aveva la scadenza dei nove mesi il 7 marzo. “Rischiavo di partorire per la festa della donna”, scherza sollevata. Nel caso in cui il destino avesse voluto anticipare i tempi, Katiuscia e la sorella, accanto a lei, avevano pensato anche a un'altra ricorrenza, molto più privata.
«Nostra madre, morta nove anni fa, era nata il 28 febbraio: speravo che Asia potesse nascere lo stesso giorno, sarebbe stato un bel modo di ricordare nonna Roberta». Le cose sono andate diversamente: nella notte tra domenica e ieri, all’1.30 le doglie, alle 2 la perdita delle acque e al mattino il parto, avvenuto in modo naturale e senza nessuna complicazione.
La bambina è dei Pesci, dunque (lo zodiaco non è incerto, visto che il segno comprende i nati dal 19 febbraio al 20 marzo), e un'altra coincidenza c'è comunque: il fratello maggiore, 6 anni, a casa con papà Elvis, era nato il 29, ma di ottobre.
Lungi dal farsi crucciare dalla superstizione del detto “anno bisesto, anno funesto” - i romani chiamavano questo giorno bis sexto die (sesto giorno ripetuto) prima delle calende di marzo e lo facevano cadere il 25, dopo il 24 febbraio, per loro ultimo giorno dell'anno, meccanismo poi riaggiustato da Gregorio XIII nel 1582 - mamma Katiuscia è convinta che per lei il proverbio si declini al contrario.
“Ho conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito nel 2004, ci siamo sposati nel 2008, ora lei è nata nel 2016 - sottolinea Katiuscia - insomma a me l'anno bisestile porta fortuna”. Per quanto riguarda il compleanno, mamma e zia non hanno dubbi. “Negli anni non bisestili, festeggeremo il 28 febbraio. Del resto, come si fa a dire a una bimba che la torta con le candeline la vedrà ogni quattro anni?”.
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