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GIRO DI VITE

Ok alla gita, ma occhio alla sicurezza dei mezzi

Ok alla gita, ma occhio alla sicurezza dei mezzi

I presidi devono inviare alla Polstrada, in tempo utile per fare i controlli, il nome della ditta

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REGGIO EMILIA. Giro di vite sulle gite scolastiche: d'ora in poi, prima di intraprendere qualsiasi viaggio su gomma che riguardi giovani alunni, i dirigenti scolastici dovranno inviare la comunicazione con il nome della ditta di trasporto alla polizia stradale, affinché quest'ultima sia in grado di effettuare verifiche tempestive. Lo stabilisce una circolare del Ministero dell'Istruzione, datata 3 febbraio, inviata ai direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali. La circolare stabilisce che, "nell'ambito delle iniziative dirette ad accrescere i livelli di sicurezza stradale", è importante "il coinvolgimento del personale della polizia stradale nell'organizzazione delle visite di istruzione"; perciò prima di intraprendere il viaggio - o in qualsiasi momento durante il viaggio, se ci si trova di fronte ad evidenti situazioni che possono compromettere l'incolumità dei trasportati - occorrerà compilare un modulo, già predisposto, e inviarlo alla Polstrada. Sempre sul fronte sicurezza, il Ministero invita a scegliere con attenzione chi trasporterà i nostri figli: «E' fondamentale che i criteri che inducono alla scelta di un servizio di trasporto non siano solo di carattere economico (l'offerta più vantaggiosa) ma tengano in primaria considerazione lacune garanzie di sicurezza». Ma come rendersi conto se l'azienda cui ci si è affidati è seria? Per agevolare il compito, il Ministero ha allegato un vademecum stilato dalla Polstrada: l'impresa di trasporto deve fornire tutta una serie di documentazione (autorizzazione di noleggio autobus con conducente, documento di valutazione dei rischi, autorizzazione all'esercizio della professione, Durc, iscrizione al registro elettronico nazionale), nonché dimostrare che il mezzo sia dotato dello strumento di controllo dei tempi di guida e riposo del conducente (cronotachigrafo o tachigrafo digitale); il conducente deve essere in possesso di patente di guida, Coc per il trasporto di persone, avere un regolare rapporto di lavoro; l'autobus dev'essere revisionato, dotato di estintori e di “dischi”, assicurato. Il vademecum sottolinea che, «se la verifica del rispetto dei tempi di guida e riposo non può che essere rimessa agli organi di polizia stradale», l'attenzione ad alcuni particolari visibili a occhio nudo può fare la differenza: ad esempio velocità tenuta dall'autista (la legge prevede 80 km fuori del centro abitato e 100 km in autostrada), equipaggiamento dell'autobus (cinture di sicurezza, usura dei pneumatici). Leonilde Montemerli, di Fita-Cna, plaude alla novità: «Le scuole di solito si appoggiano alle agenzie di viaggio, chiedono tre preventivi e in base al prezzo scelgono: ma con questo metodo non è possibile capire che tipo di impresa ci troviamo di fronte. Questa presa di coscienza da parte del Ministero è positiva».(am.p.)

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