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Reggio Emilia: rubati venti chilometri di rame, quartieri al buio

Reggio Emilia: rubati venti chilometri di rame, quartieri al buio

E’ l’ultima stima del Comune chiamato a far fronte a un sempre maggior numero di strade rimaste senza illuminazione

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REGGIO EMILIA. L’ultimo caso è avvenuto in via della Previdenza Sociale, lasciata quasi completamente al buio. Ma, secondo recenti stime, nel 2015 erano venti i chilometri di rame rubato che hanno generato l’assenza di illuminazione pubblicazione, per un fenomeno che ha interessato diverse zone della città.

E con il Comune che, a corto di risorse, tenta di correre dietro alle riparazioni, obbligato a seguire un preciso ordine di priorità e allungando inevitabilmente i tempi di un ripristino completo.

«Il Servizio di Manutenzione ci ha informato che i cavi sono stati rubati e non riescono a dare tempi certi per il ripristino dell’impianto». È questa la risposta arrivata dall’Urp a chi ha segnalato sul nuovo servizio WhatsApp del Comune il buio pesto che si trova nella zona di via della Previdenza Sociale.

Nella segnalazione viene anche sottolineato come la zona sia a rischio aggressioni, proprio per l’assenza di luce. Un problema che nei mesi scorsi si è verificato in maniera evidente anche in via Guido Riccio Fogliani, dove il parco era rimasto senza luce per quasi due anni. In quel caso, dopo la segnalazione, il guasto era stato riparato.

Ma la piaga dei furti di rame ha continuato comunque ad imperversare, fino ad estendersi a macchia di leopardo in una cinquantina di zone della città. In alcuni casi ci sono state le riparazioni. In altri, invece, si è ancora in attesa.

«A novembre scorso i cavi di rame rubati erano pari a venti chilometri – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mirko Tutino – Per gli interventi seguiamo un indice di priorità, valutando quali siano le situazioni più a rischio, anche dal punto di vista della sicurezza stradale».

Per ripristinare la luce in tutte le zone rimaste al buio, dal Comune avevano stimato la necessità di stanziare una cifra intorno al mezzo milione di euro: una spesa troppo elevata rispetto ai tempi di magra che stanno vivendo attualmente le casse dei nostri Comuni. E così per il momento si naviga a vista. Una soluzione per far fronte all’assenza di luce potrebbe tuttavia arrivare entro settembre, quando l’amministrazione darà il via libera al bando pubblico per cambiare tutti i punti di luce presenti in città.

«Cambieremo la tecnologia - aggiunge Tutino – e il sistema sarà dotato anche di un telecontrollo che consentirà di scoprire con maggior velocità se ci sono stati furti o guasti. Nel nuovo sistema, che sarà dotato di strumenti per contrastare i furti, ci sarà un controllo da remoto per gruppi circoscritti di lampioni. I punti luce saranno rilevabili, consentendo così di sapere subito qual è il lampione su cui intervenire». (e.spa.)

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