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«L’Opg di Reggio Emilia chiuderà per sempre entro la settimana»

«L’Opg di Reggio Emilia chiuderà per sempre entro la settimana»

L’annuncio del Commisario del governo Franco Corleone: gli ultimi cinque internati stanno per essere trasferiti

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REGGIO EMILIA. Nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia in via Settembrini rimangono ad oggi solo 5 persone (3 dalla Lombardia, una dalla Toscana e una dal Piemonte) e «quasi certamente, quindi, anche questa struttura chiuderà entro la settimana». Lo ha detto ai microfoni di Psicoradio (Bologna) il commissario del governo per la chiusura degli Opg, Franco Corleone. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11158219:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/04/01/fotogalleria/nella-casa-degli-svizzeri-a-bologna-14-pazienti-dell-opg-di-reggio-emilia-1.11158219]]

Secondo il commissario oggi solo 97 persone sono ancora internate negli Ppg, «un numero molto basso se confrontato con le 1.400 del passato, poi diventate 1.200, e calato giorno dopo giorno da quando è stata approvata la legge (nel 2014) che diceva che entro il 2015 non ci doveva più essere nessun Opg aperto».

Dossier: il vecchio Opg di via dei Servi

La proposta era stata fatta la prima volta nel 2010 dalla commissione del Senato guidata da Ignazio Marino. E’ già iniziata invece la fase forse più difficile, secondo Corleone: il superamento della logica manicomiale.

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«Non dobbiamo immettere nel nuovo sistema una vecchia logica del manicomio; quindi le Rems devono essere aperte, in collegamento con il territorio, con il volontariato», spiega.

Dossier: e li chiamano Opg

E a chi ha paura del fatto che persone che hanno commesso delitti anche gravi possano uscire, il commissario risponde: «Le persone devono sapere che gli internati non sono abbandonati a se stessi, sono in un luogo protetto dove si lavora per far cadere le ragioni dello scompenso che ha portato a una tragedia. E le persone non usciranno se non hanno superato la difficoltà che ha provocato la tragedia. Nessuno può essere considerato perduto per sempre. Se riusciamo a far passare questo messaggio, avremo superato l'ostacolo più grande»

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