Processo Aemilia, «Giulio Giglio va assolto»
Ieri l’arringa difensiva del legale dell’imprenditore del settore dei trasporti, fratello del pentito
REGGIO EMILIA. «Giulio Giglio è del tutto estraneo all’associazione mafiosa di cui è accusato di far parte. Non c’è un solo elemento contro di lui». Ieri si è svolta nell’aula bunker a Bologna l’arringa difensiva di Franco Bruzzese, legale di Giglio, fratello del pentito Giuseppe, i cui legali parleranno il 5 aprile.
Per l’accusa, che ha chiesto per Giulio Giglio 15 anni e 8 mesi, l’imputato residente a Montecchio è totalmente a disposizione del fratello Giuseppe e partecipava alle riunioni con gli altri capi, in particolare Sarcone. «Asseconda pienamente gli intenti del fratello - dicono di lui gli accusatori - collaborando nella conduzione delle aziende del gruppo familiare».
L’avvocato difensore nella sua arringa ha ricordato come nell’affare Sorbolo, quello relativo a un intervento immobiliare, Giulio Giglio non compare mai. La vicenda è relativa a dei lavori edili affidati all’imprenditore Francesco Falbo, che ha denunciato le pressioni da parte di Giuseppe Giglio per comprare il materiale per i cantieri dove gli veniva ordinato. Sempre Falbo ha paventato l’ingresso di capitale mafiosa nell’impresa di costruzioni. In proposito l’avvocato difensore ha ribadito che non ci sia nulla che riconduca Giulio Giglio a queste vicende e che lo stesso Falbo, che ha denunciato di essere stato vittima di estorsioni, non lo cita mai.
L’avvocato Bruzzese è anche intervenuto per discutere di alcune telefonate, che compaiono negli atti dell’inchiesta, e che per l’accusa dimostrano come l’imprenditore del settore dei trasporti usasse espressioni minacciose contro un’impresa concorrente. Per il legale si tratta di espressioni colorite, frutto di un litigio, dalle quali non si può dedurre l’appartenenza ad un’associazione mafiosa. Alla luce di queste considerazioni il legale ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito.
Ieri in aula hanno parlato anche i legali difensori di Antonio Salici, Romolo Villirillo, Donato Clausi e Sergio Pezzati. Le arringhe difensive si concluderanno il 5 aprile (quando parleranno i legali del pentito Giglio), poi ci sarà spazio per le controrepliche dell’accusa e delle difese. Il 22 aprile, se il programma sarà rispettato, il giudice entrerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.
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