Profughi senegalesi nell’ex caserma dei carabinieri
VEZZANO. Altri profughi, questa volta di nazionalità senegalese sono arrivati a Vezzano nei giorni scorsi. A interrompere la quotidianità del paese è stata la notizia del loro arrivo, che in breve si...
VEZZANO. Altri profughi, questa volta di nazionalità senegalese sono arrivati a Vezzano nei giorni scorsi. A interrompere la quotidianità del paese è stata la notizia del loro arrivo, che in breve si è sparsa anche con il passa parola.
I cittadini senegalesi sono arrivati circa quindici giorni fa e sono stati ospitati nel ex caserma dei carabinieri che si trova in via Roma e di proprietà privata. L’affitto per la struttura sarà pagato dalla prefettura.
L’arrivo a Vezzano dei senegalesi è stato disposto infatti dalla prefettura di Reggio Emilia che ha incaricato di seguire il progetto una cooperativa sempre di Reggio Emilia, specializzata nel sociale e anche in questo settore particolare dell’accoglienza di profughi e migranti.
La cooperativa selezionata è la Dimora d’Abramo che, con un suo coordinatore, seguirà il percorso di inserimento dei senegalesi.
Il progetto prevede l'insegnamento fra le altre cose dell’italiano e altri corsi formativi. Questi giovani africani che da qualche giorno appunto si vedono nei pressi dell’ex caserma di via Roma non saranno quindi seguiti dai servizi sociali del Comune di Vezzano.
Rimarranno invece sul territorio vezzanese fino a quando non sarà loro concesso o meno lo status di rifugiati, un iter burocratico che avrà tempi lunghi da sei mesi a un anno. Periodo nel quale i migranti avranno modo di inserirsi imparando l’italiano e qualche piccola attività.
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