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Reggio Emilia, il Comune vuole spostare il bivacco del Valli

Reggio Emilia, il Comune vuole spostare il bivacco del Valli

Si cerca un luogo di ritrovo alternativo per i senza fissa dimora, dopo i nuovi episodi di violenza

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REGGIO EMILIA. L’ultimo episodio è avvenuto lunedì pomeriggio verso le 16.30. I senza fissa dimora che stazionano vicino al Teatro Valli si sono azzuffati e subito è arrivata una pioggia di telefonate ai centralini della questura e della polizia municipale. Sul posto sono intervenute tre volanti della polizia e due pattuglie della polizia municipale. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la situazione alla calma.

Soltanto due giorni prima, sabato sera alle 18, si era verificato un altro problema, questa volta a seguito di una lite tra i senza fissa dimora italiani ed alcuni nordafricani che gravitano in zona. La rissa si è conclusa con qualche graffio ai danni di alcuni partecipanti ed è intervenuta anche un’ambulanza.

Il problema dei bivacchi davanti al Valli si è ripresentato da un anno, quando un gruppetto di utenti del Sert, con problemi cronici di droga e alcol, è migrato dal precedente luogo di ritrovo di via Fabio Filzi. Alcune di queste persone erano già arrivate al Parco del Popolo quando in passato la Villetta Svizzera era stata spostata dall’ex San Lazzaro a un altra sede a San Maurizio. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10997721:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/07/fotogalleria/son-tornati-i-bivacchi-sui-gradini-del-teatro-valli-1.10997721]]

«Stiamo lavorando per trovare al più presto un luogo di ritrovo alternativo», confermano gli assessori alle Politiche sociali Matteo Sassi e alla Sicurezza Natalia Maramotti.

I due assessori fanno parte di un gruppo di lavoro, che coinvolge anche l’Ausl, che segue questo problema. Servizi sociali e Ausl seguono le persone dal punto di vista dei loro bisogni (anche a marzo, ad esempio, resteranno aperti i dormitori dove alcuni di loro hanno trovato riparo quest’inverno).

La polizia municipale ha provveduto talvolta a sanzionare chi beve alcolici vicino al Valli e viola l’ordinanza comunale. Un mezzo di contrasto limitato per persone che non hanno nulla. «Il problema non può essere affrontato solo dal punto di vista delle politiche sociali - dice Sassi - e nemmeno solo dal punto di vista dell’ordine pubblico. Serve soluzioni integrate». In questi giorni, in vista della bella stagione, quando il problema dei bivacchi si acuisce, si sta intensificando l’attività per trovare un luogo d’incontro alternativo.

«Che può essere solo proposto - dice l’assessore Maramotti - perché non si può vietare alle persone di stazionare in un posto».

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