Scavi di sabbia nell’oasi Slittata la prima udienza
Gualtieri: si riaccende la polemica per la multa arrivata al Comune dalla Regione Zanichelli (M5S): «Non finisca tutto nel dimenticatoio». Il sindaco: «Impossibile»
GUALTIERI. È slittata alla metà di marzo, in tribunale a Reggio Emilia, la prima udienza che vede contrapposti la Regione Emilia Romagna e il Comune di Gualtieri sulla multa di 9milioni e 600mila euro per le presunte estrazioni di sabbia all’Isola degli Internati di Gualtieri effettuate dalla ditta Bacchi, che, secondo il verbale del Corpo Forestale dello Stato, non erano state autorizzate.
A riprendere la questione è Davide Zanichelli attivista del Movimento Cinque Stelle che ama presentarsi come «cittadino della Bassa reggiana».
«Il Corpo della Forestale ha sollevato un tema scottante – spiega Zanichelli – comodamente sospeso fino al 15 gennaio scorso. Forse perché Comune e Regione sono amministrate dallo stesso colore politico? Credo sia interesse di tutti arrivare fino in fondo, e dato che un’irregolarità è stata rilevata, occorre procedere per individuare i responsabili e far loro pagare ciò che è giusto, senza che questa storia finisca nel dimenticatoio. Anche se c’è stata una sospensiva fino al 15 gennaio di quest’anno non ci si può scordare di questa storia, altrimenti finirà che a pagare saranno sempre i cittadini, in questo caso di Gualtieri, che si sono ritrovati, incolpevolmente, vittime di un’irregolarità commessa sul loro territorio. Sugli scavi delle golene – prosegue – molte realtà hanno tratto notevoli profitti, dati gli importi vantaggiosi delle concessioni. Questi interessi non devono essere fatti a scapito dei cittadini, però. Quello che chiedo è semplicemente che, vista la scadenza della sospensione, si riporti l’attenzione sull’argomento, si trovi chi ha sbagliato e gli si faccia pagare ciò che è giusto».
Immediata la replica del sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini: «Non dimentichiamo proprio un bel niente: Zanichelli può dormire sonni tranquilli. Ricordo che io stesso, nel maggio 2015, ho convocato un apposito consiglio comunale per dare trasparenza alla vicenda. Inoltre avevo chiesto la costituzione di una commissione consiliare alla quale, però, i gruppi di minoranza non hanno voluto aderire e quindi non è stata insediata. In ogni riunione di capigruppo tengo costantemente informati tutti i gruppi consiliari. Devo però precisare che, il 29 ottobre 2015, al tribunale di Reggio avrebbe dovuto svolgersi la prima udienza, alla quale, per un vizio di forma, causa un indirizzo sbagliato, i rappresentanti legali della Regione Emilia Romagna non si sono presentati. In quella sede avrebbero dovuto essere consegnate le memorie accusatorie della Regione e quelle difensive del Comune di Gualtieri che è assistito dall’avvocato Daniele Turco. Sono state depositate solo quelle del Comune di Gualtieri. Da qui la decisione di rinviare a metà marzo la prima udienza».
La vicenda risale al 1994, quando la piena del Po mise in evidenza la necessità di innalzare gli argini. Il Comune di Gualtieri ottenne l’autorizzazione di prelevare terra dall’Isola degli Internati, un’area golenale destinata a diventare un’oasi naturalistica. All’inizio degli anni 2000, il Comune decise di completare l’opera di rinaturazione e affidò alla ditta Bacchi i lavori di escavazione della sabbia. Nel 2008 furono prelevati un milione e 200mila metri cubi. Il Corpo Forestale dello Stato appurò che mancavano le autorizzazioni da parte della Regione. Da qui il verbale che contestava un presunto danno erariale. Il 16 aprile 2015 dalla sede regionale di Bologna è arrivata la multa al Comune di Gualtieri, al responsabile dell’ufficio tecnico, e alla ditta Bacchi. (m.p.)
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