Tangenziale nord: nuovo stop all’opera dal Tar di Parma
Novellara: il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso di tre residenti e bocciato le delibere e il Poc del Comune
NOVELLARA. Il Comune di Novellara ha ricevuto ieri la comunicazione della sentenza del Tar di Parma, che ha annullato le delibere relative al piano operativo per la realizzazione dell’ultimo dei tre stralci della tangenziale Nord, in accoglimento del ricorso di tre privati cittadini.
Quando è cominciata a circolare in paese la notizia, ieri pomeriggio, la reazione prevalente è stata di incredulità. Dopo anni e anni di cervellotiche e alterne vicende, sembrava che ormai si potesse procedere alla realizzazione anche del tratto di raccordo del primo stralcio, fra il confine con Campagnola e via Colombo - già da anni realizzato - e il terzo stralcio, fra il Cartoccio e via Mazzerini, completato dopo la sospensiva antimafia.
Perché a bloccarne da anni la realizzazione non ci sono problemi di mancanza di fondi, non ci sono difetti progettuali, ricorsi di ditte rivali, problemi di antimafia, ma solo la tenace opposizione di alcuni abitanti che si ritrovano le loro case nei pressi del tracciato della tangenziale.
A fine gennaio, dopo anni di sentenze discordanti, il Comune aveva comunicato di aver depositato presso gli uffici comunali l’ultimo e definitivo progetto, con l’elenco dei terreni da espropriare. Mediante lettera raccomandata, la cosa era stata comunica ai proprietari dei terreni interessati, che avevano tempo 20 giorni per ricorrere contro la decisione. Cosa che è regolarmente avvenuta, come ormai già tante volte nel corso degli anni.
«La sentenza del Tar di Parma, che attualmente non permetterebbe di completare l’opera pubblica è inaccettabile – ha affermato la sindaca Elena Carletti – Il Comune di Novellara ritiene fermamente corretta e legittima la propria posizione, che tutela interessi pubblici prevalenti e continuerà a opporsi in tutte le sedi legali a tale nuovo scoglio burocratico. Ho già definito con i miei collaboratori quali azioni mettere in campo per risolvere quest’ultimo ostacolo e incontrerò i capigruppo per illustrare loro la questione».
L'’mministrazione comunale ritiene quindi che «le motivazioni del Tar non siano corrette e meritino quantomeno un ulteriore approfondimento nelle opportune sedi giudiziarie». A fronte di questa ennesima doccia fredda, l’intenzione del Comune è di «porre la sentenza del Tar di Parma del Consiglio di Stato, al fine di poter conseguire l'obiettivo dell’ultimazione della tangenziale in quanto opera pubblica prioritaria».
Nello specifico, a seguito del ricorso proposto da Marisa Davoli e da Alessandra e Pierpaolo Spaggiari, contro il Comune di Novellara, la Provincia di Regio Emilia, la Regione Emila Romagna e il Comune di Campagnola Emilia, il tribunale amministrativo regionale ha annullato gli atti impugnati, e ha condannato il Comune di Novellara e la Provincia di Reggio Emilia al pagamento di 6mila euro a favore dei ricorrenti, oltre alle altre spese generali. Intanto sono sempre di più i novellaresi convinti che ci vorrà meno tempo a completare il ponte sullo stretto di Messina che la Tangenziale nord di Novellara.
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