Tutta Reggiolo piange il volontario Luciano
Oggi alle 15 l’addio all’idraulico in pensione di 67 anni morto a Scandiano dopo un malore in auto
REGGIOLO. Volontariato di Reggiolo in lutto per l’improvvisa scomparsa di Luciano Chiappini, che il 6 marzo avrebbe compiuto 68 anni, idraulico in pensione, prezioso collaboratore della Pro loco e marito di Maria Puglia, 67 anni, ex assessore all’Urbanistica di Reggiolo, ex presidente della Pro loco e attuale vice priore della locale Confraternia della Zucca.
Chiappini è stato stroncato da un malore domenica alle 19 mentre percorreva via Goti, nella frazione di Ventoso di Scandiano, al volante della sua Toyota Land Cruise, che poi è finita, senza più controllo, contro un cassonetto dei rifiuti.
Il pensionato abitava a Reggiolo in via Chopin 9 dove ha sede anche la ditta di termoidraulica gestita dal figlio Nicola Giovanni. I funerali si svolgeranno oggi alle 15, partendo dalle camere ardenti dell’ospedale di Guastalla per il Centro di Comunità di Reggiolo. Dopo il rito funebre si proseguirà per il cimitero locale.
Luciano e la sua consorte, domenica erano andati a pranzo dai genitori della moglie, che abitano a Scandiano in via Blansko 18. L’uomo, per non andare a piedi in centro, aveva deciso di prendere l’auto per fare un giro. La moglie era rimasta in casa dei genitori. Il tempo passava e Luciano tardava a tornare. E più passavano i minuti e più in casa dei suoceri del pensionato cresceva il timore che fosse successo qualcosa. Purtroppo, dopo varie telefonate, alle 20.30 è arrivata la conferma dai carabinieri di Scandiano, chiamati sul posto per i rilievi di legge e che hanno dato la triste notizia dell’improvvisa morte di Luciano ai familiari, in ansia da due ore.
La tragedia si è consumata in un attimo: l’uomo, mentre percorreva via Goti, a Ventoso di Scandiano, ha accusato un malore che gli ha fatto perdere i sensi. Il fuoristrada ha urtato una fila di cassonetti per la raccolta rifiuti che costeggiavano la strada. I soccorsi sono stati rapidi ma quando i medici-rianimatori dell’automedica sono arrivati sul posto, per Luciano Chiappini non c’era più nulla da fare.
La notizia della morte del pensionato-idraulico è arrivata a Reggiolo come un fulmine a ciel sereno. L’uomo era molto conosciuto e apprezzato sia per la sua professione che per la sua attività nel mondo del volontariato. «Era il tecnico di tutte le nostre feste – ha detto in lacrime il presidente della Pro loco di Reggiolo, Armando Bosi – Ci garantiva il corretto montaggio dell’impianto a gas che serviva le nostre cucine. Non ha mai preteso nulla. Era un impegno che si prendeva volentieri. Era il suo modo di mettersi al servizio della comunità reggiolese».
Anche la moglie Maria, molto stimata per il suo trascorso politico, si è sempre impegnata nel volontariato locale: da ex presidente della Pro loco è stata poi chiamata a far parte della Confraternita della Zucca, nella quale riveste la carica di vice priore. Se durante le feste della Pro loco si vedono stendardi colorati o targhe da consegnare come premio ai norcini in occasione dell'iniziativa “Per non perdere il sapore”, lo si deve alla bravura, alla creatività e all’abilità artistica di Maria, moglie di Luciano. Anche il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, inviando a nome dell’amministrazione comunale, un telegramma di cordoglio alla famiglia, ha voluto esprimere la propria vicinanza e dell’intera città che piange «un uomo, un amico e un volontario dal cuore grande». (m.p.)
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