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Violento a casa dei genitori: torna in carcere

Violento a casa dei genitori: torna in carcere

Cavriago: aveva ottenuto gli arresti domiciliari dopo due rapine, ma padre e madre ci ripensano

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CAVRIAGO. La loro convivenza con il figlio che si trovava agli arresti domiciliari era diventata un inferno. Erano esasperati dalle sue violenze e minacce, cominciate da quando gli avevano concesso gli arresti domiciliari a casa loro, a inizio gennaio. Per questo, dopo la segnalazione ai carabinieri, il giovane è stato trasferito in carcere. Tutto era iniziato a gennaio, quando il giudice accolse la richiesta dei genitori di far trascorrere al figlio 22enne il periodo degli arresti domiciliari a casa con loro. A novembre del 2015 il ragazzo, armato di pistola, aveva compiuto due rapine ai danni di una sala giochi e di un bar di Nocera Inferiore (Salerno). Per quei fatti venne arrestato e raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che venne poi ritirata dopo la richiesta di mamma e papà residenti a Cavriago, che volevano vivere a fianco del figlio questi suoi mesi difficili. Pensavano che in un ambiente familiare la sua detenzione potesse trascorrere con più serenità, ma ben presto la convivenza si è tramutata in un inferno. Gli stessi genitori, davanti al suo comportamento, si sono infatti pentiti e hanno deciso di ritornare sui propri passi, dopo aver subìto in prima persona la condotta dispotica del giovane, violento e minaccioso. Per questo, quando non erano passati nemmeno due mesi dall'arrivo del figlio a casa loro, hanno confidato i dettagli della situazione al maresciallo di Cavriago, che a sua volta ha segnalato la condotta del ragazzo al Gip del tribunale di Salerno, che aveva concesso i domiciliari al 22enne. Il giudice, davanti ai fatti inequivocabili, ha recepito la segnalazione e, con un provvedimento-lampo, ha revocato il beneficio dei domiciliari al giovane salernitano. Per questo i carabinieri lo hanno prelevato dall'abitazione dei genitori e condotto in carcere, dove finirà di scontare la pena. (a.v.)

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