Cimitero al degrado a Cadelbosco Sotto «E’ inaccettabile»
Muffe sulle pareti, perdite d’acqua, tombe danneggiate Diverse segnalazioni di una cittadina all’amministrazione
CADELBOSCO SOPRA. «La situazione nella quale versa oggi il cimitero di Cadelbosco Sotto è inaccettabile». Ha scelto di sfogarsi con la Gazzetta la signora Atte Armonti, da circa 40 anni trasferitasi a Milano ma cadelboschese d’origine. Nella bassa reggiana torna periodicamente per salutare i parenti, e non perde l’occasione di andare a rendere visita ai propri cari che riposano nel cimitero della frazione. Ma, in occasione di una delle sue ultime visite, ha deciso di rendere pubblica la propria amarezza per lo stato in cui versa la struttura.
«Tutti si lamentano – spiega la donna – ma nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente. Visti i problemi ormai annosi, un anno e mezzo fa scrissi una lettera (poi protocollata) indirizzata al sindaco e alla polizia mortuaria, ma senza ottenere risultati concreti. Venni contattata dall'assessore Soncini, con il quale mi sono sentita spesso, ma in sostanza mi chiedeva di portare pazienza perchè mancavano i soldi per intervenire. Io capisco le difficoltà economiche e ho sempre utilizzato toni cordiali, ma ora la situazione è di vero e proprio degrado, al contrario del cimitero del capoluogo, dove le cose vanno meglio».
La signora Armonti lamenta in particolare le difficoltà che potrebbero trovare le persone anziane nel camminare all’interno del camposanto, in particolare nell’affrontare certi gradini. In più, anche l’aspetto non è certamente dei migliori: in molti punti si notano infatti vistose crepe e i segni dell'umidità. A seguito del maltempo che ha imperversato negli ultimi giorni, ora ci sono anche fiori rovesciati e acqua sul pavimento. Tante piccole cose che, nell’insieme, contribuiscono a dare un’immagine di incuria.
«Capisco che oggi i problemi per un’amministrazione siano molti – conclude la donna – e che ad occuparsi della struttura sia un'azienda esterna, ma spero che le cose possano cambiare, per il rispetto di chi vi riposa e di chi vi si reca abitualmente».
Il cimitero della frazione fu al centro anche di un grave episodio di cronaca avvenuto nel marzo di due anni fa. In quell’occasione a entrare in azione fu la “banda del rame”, alla ricerca dell’oro rosso: i danni ammontarono a circa 10mila euro e interessarono una decina di lapidi, pesantemente danneggiate dai malviventi con l’obiettivo di rubare i portalumi di rame.
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