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«Dobbiamo puntare sul turismo perché è la nuova frontiera»

«Dobbiamo puntare sul turismo perché è la nuova frontiera»

E' iscritto all'albo dei periti industriali di Reggio, lavora in un'azienda artigiana e ha 41 anni. Luca Magnani, dopo tanti anni di esperienza politica e amministrativa, ha deciso di partecipare...

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E' iscritto all'albo dei periti industriali di Reggio, lavora in un'azienda artigiana e ha 41 anni. Luca Magnani, dopo tanti anni di esperienza politica e amministrativa, ha deciso di partecipare alle primarie.

Quale è il suo curriculum politico e amministrativo?

«Sono entrato come consigliere la prima volta nel 1999 con il sindaco Rivi, poi ho fatto due mandati con il sindaco Alberto Caprari e poi l'ultimo mandato di nuovo con Rivi. Assessore allo sport, associazionismo e politiche giovanili dal 2006 al 2011, ora sono capogruppo della lista Castellarano Bene Comune. Dal 2000 al 2006 sono stato segretario del Pd di Castellarano».

Oltre all'impegno politico, c’è quello nel volontariato.

«Sì, sono sempre stato molto attivo in questo settore perché amo molto il mio paese. Dal 1993 sono iscritto alla Pro loco, di cui sono stato presidente dal 2013 al 2015. La mia passione è partecipare direttamente all'organizzazione delle feste. Fin da bambino faccio parte dello Sci club La Torre».

Perché ha deciso di candidarsi al ruolo di sindaco?

«E’ stata una decisione presa con un gruppo di persone che credono che a Castellarano ci sia ancora molto da fare e che hanno tante idee. Rappresento queste persone, che credono molto nel "fare" delle cose per il proprio paese».

Qual è il settore che a Castellarano si potrebbe sviluppare in modo decisivo?

«Abbiamo un territorio bellissimo dal punto di vista naturale e storico-artistico, che deve essere valorizzato. Il centro storico, la zona collinare e i borghi antichi possono diventare i protagonisti di un circuito dove si possono far conoscere gli aspetti eno-gastronomici, storici e ambientali. Il turismo è sicuramente una nuova frontiera e un settore che potremo sviluppare nei prossimi anni legando assieme manifestazioni e luoghi che sono unici a livello regionale».

Un settore economico sempre in crisi, a Castellarano, è quello commerciale. Come si potrebbe rilanciarlo?

«Una caratteristica dei castellaranesi è quella di fare la spesa nei grandi centri commerciali e di non frequentare gli esercizi commerciali del paese. Un’idea per rilanciare il commercio è sicuramente quella di realizzare un restyling delle piazze e delle strade del centro urbano di Castellarano. Fare una sorta di "via del commercio" che coinvolga via Roma, la piazza del municipio, piazza XX Luglio, la futura area del Valsecchia e persino il centro storico, con la possibilità di riaprire nuove attività commerciali. Presentando in modo migliore le attività commerciali presenti, forse molti castellaranesi si renderanno conto che, alla fine, non vi è una grande differenza fra fare la spesa sotto casa o a decine di chilometri di distanza».

Alcuni punti forti del suo programma?

«Dal punto di vista economico, la ceramica è il cuore produttivo del nostro Comune. Il compito dell'amministrazione pubblica è quello di incentivare tutti i processi di innovazione e quelle nuove realtà economiche che nasceranno con lo scopo di non perdere dei posti di lavoro. Dovranno essere realizzati degli interventi di recupero di beni storici come il Monte di Pietà e il restauro dell'acquedotto romano. Poi, la creazione di un museo all'interno della rocchetta; la costruzione di una nuova palestra a Tressano. Queste sono solo alcune delle proposte e delle opere da fare nei prossimi anni. Non vanno dimenticati il sostegno alle persone in difficoltà e una politica di coinvolgimento del giovani e dell'utilizzo delle strutture comunali come la Casa nel Parco dei Popoli, che dovrà essere il punto di riferimento dei giovani del Comune e gestito ovviamente da loro. Oltre ai giovani, il volontariato e tutti i gruppi associativi rappresentano un valore molto alto per il nostro territorio, e per questo devono essere incentivati ad organizzare delle iniziative». (p.r.)

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