Gazzetta di Reggio

Reggio

Fondazione nel nome di Andrea Cavazzoli

Fondazione nel nome di Andrea Cavazzoli

Raccoglierà risorse per la Radioterapia di Parma dove fu curato il reggiano impegnato sui temi etici

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Alla fine dello scorso giugno si spegneva a 53 anni Andrea Cavazzoli, figura di spicco a Reggio Emilia per la sua lotta in prima linea nell’ambito dei grandi temi etici. Dipendente della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, si occupava di responsabilità sociale di impresa in un settore tanto difficile da conciliare con l’etica qual è la finanza. Fino agli ultimi giorni di vita, aveva continuato a coltivare l’interesse per tutto ciò che poteva essere legato al sociale. Adesso nel suo nome è nata una fondazione con lo scopo di alleviare le sofferenze dei malati.

A causa del tumore che l’aveva colpito, Cavazzoli si era dovuto sottoporre alle cure del reparto di Radioterapia di Parma e proprio lì aveva posto le basi per un sostegno concreto a tutti coloro che hanno a che fare con la Radioterapia – pazienti e operatori –, persone che oggi devono fare i conti con ambienti piccoli e poco accoglienti. Andrea Cavazzoli, abituato a gestire progetti di rilievo sociale, aveva fornito alcune indicazioni concrete per trarre risorse dalle comunità locali, poi la malattia gli impedì di proseguire l’impegno da un letto d’ospedale. Il suo sforzo è stato portato a compimento dalla moglie Katia De Matteis e dal figlio Marco che a favore del reparto di Radioterapia di Parma hanno aperto un fondo in memoria di Andrea Cavazzoli, provvedendo ad attivarlo con una prima donazione. A questo fondo, che non ha scadenza, possono essere destinate donazioni di privati, di aziende o di enti. Lo strumento è il bonifico. Le coordinate: IT39B053871280900000238564

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google