Imputati di un pestaggio: assolti La vittima non li ha riconosciuti
REGGIO EMILIA. Non ha riconosciuto con certezza in aula le due persone che lo avevano pestato, anche perché era ubriaco, e così i due presunti aggressori sono stati assolti dalle accuse. Il violento...
REGGIO EMILIA. Non ha riconosciuto con certezza in aula le due persone che lo avevano pestato, anche perché era ubriaco, e così i due presunti aggressori sono stati assolti dalle accuse.
Il violento episodio si era consumato il 17 settembre 2011 ai danni di uno straniero, Adrian Brajna, in centro a Reggio. L’uomo era stato in un locale a Parma e venne scaricato in zona stazione dagli amici. A quel punto si trovò di fronte due persone, che senza proferire parola lo presero a calci, pugni e cinghiate. Il malcapitato rimediò ferite che in ospedale vennero poi giudicate guaribili in 21 giorni. Lesioni gravi per le quali si procede d’ufficio, anche senza la querela di parte.
La vittima di questa violenta aggressione presentò comunque denuncia. L’indagine si orientò subito nei confronti di due rumeni, Dorel Dinescu, di 36 anni, e Adrian Ionut Soicescu, di 25.
L’aggredito in un primo momento aveva riconosciuto i rumeni come gli autori del pestaggio quando le forze dell’ordine gli avevano presentato delle fotografie. Nel corso del processo, che si è tenuto davanti al giudice Cristina Beretti, i legali difensori Fabio Benati e Stefania Chiesi hanno contestato l’identificazione dei due imputati. La vittima del pestaggio è stata dunque chiamata in aula e dal momento che non si presentava è stato anche disposto l’accompagnamento coatto dei carabinieri. A quel punto Brajna ha detto di non essere sicuro che gli autori dell’aggressione fossero gli imputati, perché quella sera era ubriaco.
Uno dei due rumeni, Dinescu, era accusato anche di aver minacciato la parte offes dopo averla incontrata in via Roma («Se non stai zitto ti picchiamo di nuovo»).
Ieri mattina il giudice Beretti ha pronunciato una sentenza d’assoluzione per gli imputati. Il pm aveva chiesto una condanna a 6 mesi.
Le motivazioni della sentenza del giudice non sono state depositate, ma è probabile che alla fine sia stato decisivo il mancato riconoscimento in aula. (j.d.p.)
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