L’addio all’idraulico vittima di un malore
Reggiolo: presenti al rito funebre anche il sindaco e il presidente della Pro loco, il ricordo del parroco
REGGIOLO. «Ognuno di noi deve portare frutto. Ognuno di noi ha avuto ed ha occasioni belle o difficili. Ha incrociato persone, affrontato situazioni che costringevano a pensare e a modificare la propria vita. Le abbiamo sfruttate o messe a frutto? Ciascuno di noi si legga dentro».
Cosi si è espresso don Guerrino Franzoni, parroco di Reggiolo, che ieri pomeriggio insieme a don Francesco Avanzi, ha dato l’estremo saluto a Luciano Chiappini, il 67enne idraulico in pensione che domenica, a Ventoso di Scandiano, è stato stroncato da un malore. E per dare l’addio alla vita terrena al collaboratore della pro loco di Reggiolo, don Guerrino si è ispirato alla “Parabola del fico” che insegna tantissime cose in tema di amore. Essa esprime infatti tutta la grazia contenuta nel cuore di chi ama e diventa espressione eloquente della tenerezza, della dolcezza, della bontà, della pazienza e della misericordia di chi fa l’esperienza dell’amore.
Tutto questo era proprio Luciano Chiappini. Dalle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla, dov’era custodita la salma, il corteo di auto si è fermato davanti a palazzo Sartoretti per poi proseguire a piedi verso il centro di comunità di Reggiolo. La bara, coperta di rose gialle, è stata portata davanti all’altare. A stento il centro di comunità è riuscito a contenere l'immensa folla che ha voluto dare l'ultimo saluto a Luciano Chiappini. Molti, infatti, sono stati costretti ad ascoltare la messa nell'area esterna.
«Luciano ha portato frutto con quello che era: frutto di amicizia, di solidarietà. La sua capacità di mettersi a disposizione è nota a tutti – ha detto ancora don Guerrino – Questa parabola ci aiuta a leggere la nostra vita ma ci dice qualcosa d'altro: che dobbiamo cambiare sguardo con il quale guardiamo Dio. La sua è una fiducia esigente ma anche paziente. I frutti che ognuno di noi deve portare maturano sotto la spinta dell'amore e dei valori, della serietà con cui si fanno le cose di ttutti i giorni, nelle amicizie che tessiamo e nel donarci per il bene dell'altro e della comunità».
Ai funerali erano presenti tra gli altri cittadini e amici, il presidente della pro loco Armando Bosi e il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli. Luciano Chiappini ha lasciato nel dolore la mamma Bianca, moglie Maria Puglia, il figlio Nicola con Elena e il nipotino Gioele. (m.p.)
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