«Lampadine a led, venditori spregiudicati»
Fornitura per conto di Iren: due reggiani sostengono di essere stati indotti a firmare contratti. Axpo Italia precisa: "Con la multiutility non c'entriamo"
REGGIO EMILIA. Le lampadine a Led, ultima frontiera del business nell'era del libero mercato dell'energia, accendono la protesta dei consumatori, vittime di metodi perlomeno disinvolti da parte dei venditori, e creano qualche grattacapo ad Iren, visto che una delle società coinvolte - non l'unica - la Axpo Italia Spa, specializzata in "energy management e trading correlate all'attività di vendita" con sede a Genova, si occuperebbe di "caldeggiare" questa promozione per conto della multiutility.
L'ultima proposta di Iren Mercato è il kit Iren Led che propone 12 lampade Led Philips, di cui due in omaggio, a 180 euro pagabili a rate; l'offerta, si legge sul sito internet, è riservata ai clienti che abbiano già in essere un contratto di somministrazione di energia elettrica per usi domestici con Iren Mercato tramite domiciliazione bancaria.
Finora sono due i reggiani che si sono rivolti alle associazioni di consumatori denunciando raggiri. Il primo caso, arrivato a Confconsumatori, riguarda Carlo Ricci, un pensionato che si è trovato davanti alla porta di casa un venditore che gli ha proposto le lampadine a Led e gli ha fatto apporre una triplice firma su un foglio intestato a Iren Mercato, affermando che quel documento serviva solo a lui per promemoria; il pensionato aveva 30 giorni di tempo per decidere se acquistare o meno le lampadine.
Ricci ha ricevuto in seguito la telefonata, con prefisso estero proveniente dalla Seki Jamal, con sede in Albania; con l'operatrice telefonica ha rifiutato, ricevendo però un documento da parte della Axpo Italia Spa con la quale Axpo si sostituiva al precedente fornitore con un nuovo contratto.
Alla Gazzetta è arrivata la precisazione della Axpo Italia: "Per noi Iren è una società concorrente con la quale non è previsto nessun accordo commerciale, mentre la nostra proposta di fornitura non prevede alcuna offerta congiunta di lampadine Led. La fattispecie della telefonata è improbabile non avendo Axpo Italia alcun servizio di telemarketing dedicato alla clientela residenziale, tantomeno alcun fornitore di servizi in Albania. Evidentemente si tratta di un equivoco sulle differenti offerte commerciali presenti sul mercato e un fraintendimento sui nomi delle aziende coinvolte. Axpo Italia opera con correttezza sul mercato e intende pertanto tutelare la propria immagine. La preghiamo pertanto di pubblicare una rettifica del sopracitato articolo. Siamo naturalmente a disposizione per qualsiasi chiarimento sulla nostra attività commerciale e sulle nostre rigorose modalità di attivazione dei contratti di fornitura".
Il secondo caso riguarda una reggiana di 42 anni che si è rivolta a Federconsumatori per aver firmato, anche lei di fronte a un venditore porta a porta - non di Axpo ma di altra società - l'informativa per le lampadine a Led che, a dire della signora, dovevano essere gratis e invece, dopo una telefonata ricevuta sempre dall'Albania, le sono state recapitate con tanto di fattura.
«La signora ha sottoscritto un documento senza essere consapevole - sottolinea Giovanni Trisolini, presidente Federconsumatori - ma quando siamo andati da Iren per chiarire, Iren ha subito recuperato rispetto a questo comportamento scorretto del venditore annullando il tutto subito e senza strascichi. Del resto Iren ha sottoscritto con le associazioni dei consumatori un protocollo legalità e non ha nessun interesse che il suo nome sia associato a episodi del genere, frutto di venditori che raccontano solo mezze verità o utilizzano stratagemmi impropri».
Da parte sua, la multiutility fa sapere che questi sono gli effetti collaterali della liberalizzazione, che da parte sua cerca sempre di scegliere con cura gli agenti e che in ogni caso, se il cliente non è convinto, basta rivolgersi al numero verde dell'Assistenza Clienti per recedere dal contratto.
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